“I  QUADRI  DEL RE”.
“Una quadreria alla Reggia: le raccolte del Principe Eugenio, condottiero e intellettuale”.
A cura di Enrica Spantigati. Reggia di Venaria Reale, Sale delle Arti.
Catalogo Silvana Editoriale. 5 aprile – 9 settembre 2012.
 
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venaria1E’ la nuova grande occasione d’arte proposta dalla città di Torino, che vede impegnate  nello stesso evento la Reggia Sabauda di Venaria Reale e il Palazzo Reale di Torino, parte del “Polo Regio” in cui saranno presentati con nuovi criteri  espositivi, i tesori,  le opere  e le  preziosità della Corte Sabauda , terminando con l’apertura dei grandiosi Giardini della Reggia torinese.

Un evento destinato a rinverdire  la considerazione della bellezza della città di Torino, sede della dinastia Sabauda.  Torino, Capitale di Regno. Torino città che gareggiava con le capitali dei grandi Regni e le dimore delle potenti dinastie europee per costruirne di altrettanto belle e grandiose. Principi e re che amavano l’arte e vedevano nei grandi capolavori  artistici una sicura determinazione della personale grandezza, di quello che oggi potremmo definire  uno status symbol.

Oggi recuperate, per alcune dopo anni di incuria e degrado, le residenze reali restituiscono nel loro splendore le immagini di una storia che ha avuto aspetti importanti  e gloriosi.

venaria3_400La mostra  “ I quadri del Re” conduce il visitatore attraverso inimmaginabili percorsi di grandezza e solennità, per quanto riguarda le strutture architettoniche, gli ornamenti e le opere d’arte che abbellivano gli ambienti, ricordando a tutti  esiti di battaglie famose, ambienti sontuosi, palazzi e giardini come luoghi “di delizie”, famose nobildonne, principi e guerrieri. Ed evidenzia anche i riflessi delle loro conoscenze nel campo delle arti con l’esposizione di sculture, dipinti, opere di argenteria, arazzi , porcellane preziose, ed anche libri e gioielli

La Reggia di Venaria Reale è nota per i suoi magnifici giardini, ma anche per i suoi grandiosi saloni, per le sale ricche di opere, e per la straordinaria bellezza di spazi come la celebre, luminosa Galleria di Diana.

In questi giorni i nuovi percorsi aperti al pubblico ospitano magnifici capolavori d’arte tratti dalle Collezioni del principe Eugenio, “condottiero e intellettuale”, i cui ritratti, uno opera di un pittore viennese, e l’altro proveniente dal Palazzo La Marmora di Biella, aprono con solennità la rassegna. Seguono arazzi, preziose porcellane, e una serie di dipinti celebranti famose vittorie militari.

venaria2Il gusto classicista presenta opere di grandi artisti come Guido Reni, l’Albani, Anton van Dyck e David Teniers. Grande spazio è quindi assegnato alla pittura olandese, ai paesaggi fiamminghi, e soprattutto alle splendide “nature morte”, con le straordinarie composizioni floreali.

Un consistente numero di quei dipinti  che , è stato detto, un diplomatico inglese del Settecento definiva come “i più bei dipinti di ogni genere che solo le teste coronate potevano permettersi in Europa”.

E che dire dei dipinti della Galleria Sabauda?

(prima parte)



Maria Tesera Molineris

Insegnante di scuola superiore. Laurea in Filosofia. Laurea in Lettere con tesi in Estetica. Giornalista pubblicista. Appassionata d'arte e critico. Ha collaborato e collabora con testate nazionali e locali. Ha curato per il bisettimanale "il Biellese" le rubriche "Specchio", "Parole, parole, parole" e dal 1990 la rubrica d'arte "Grandi mostre" alla quale è stata abbinata dal 1993 la rubrica "Artenotizie". Con il fotografo Gianfranco Bini ha scritto "Il cuore del monte", un volume sul Santuario di Oropa, edito da "Lassù gli ultimi".