h 21.00 Palazzo Ferrero - Biella - Stalker Teatro presenta la dimostrazione di lavoro conclusiva del progetto ORATORIA, l’innovativo programma di formazione professionale e artistica rivolto ai giovani, che la compagnia ha condotto tra marzo e dicembre 2013. L’antica arte del parlare in pubblico, l’oratoria, nel percorso formativo ideato da Stalker Teatro, è stata attualizzata nella pratica dei diversi linguaggi artistici contemporanei, proposti ai partecipanti come inedito strumento di intervento nel sociale. In questo modo si è cercato da un lato di superare l’idea riduttiva e un po’ elitaria che si ha spesso delle professioni artistiche, e dall’altro di rivalutare la figura del cosiddetto “animatore”, arricchendolo di nuove competenze. Alla didattica è stata dunque affiancata una fase di ideazione e progettazione, un vero e proprio laboratorio creativo da cui sono nati gli interventi di animazione e le performance presentati durante la serata: 9 giochi collettivi che trasformano semplici oggetti e gesti quotidiani in sorprendenti quadri scenici, a cui gli stessi spettatori avranno la possibilità di partecipare. Come “Vocabolario per un ombrello” e “Legami sonori”, creati a partire da un oggetto di uso quotidiano o da materiali di recupero (i nastri di cassette audio); “Cerchiamoci” e “Magic Box”, che scoprono l’aspetto magico delle cose; “Quadri volanti” e “Rotativa”, che creano suggestivi intrecci e interdipendenze fra i movimenti delle persone in scena. E poi ancora “Un altro da me”, che si ispira ai quadri specchianti di Michelangelo Pistoletto; e infine “Sasso forbice carta” e “Guardie e ladri”, che rivisitano in modo originale due diffusissimi giochi tradizionali. Durante la stessa serata, al termine della dimostrazione di lavoro, verrà presentata la pubblicazione realizzata da Stalker Teatro sull’intero progetto: una sorta di manuale che raccoglie i contributi dei giovani partecipanti al percorso formativo, la descrizione del training formativo e dei giochi collettivi, gli interventi del direttore artistico di Stalker Teatro Gabriele Boccacini e dell’antropologo Fabio Pettirino.
h. 21,00 - Sala Convegni di Biverbanca via Carso - Biella
Teatro Sociale - ore 21 - David Larible Il Clown dei Clown Corso "Il Terzo Orecchio" - Fondo Edo Tempia, Via Malta 3 - Biella
Ingresso gratuito - www.biellaclub.it/3 -Tutti i venerdi dalle ore 17,30 alle 19 - Il corso si prefigge lo scopo di "osservare con spirito analitico" la natura dell'infelicità dell'animo umano. Attraverso l'ausilio di brevi racconti, aforismi, poesie e storie di vita, tenteremo di carpire le molteplici cause della sofferenza e di apprendere la difficile arte del "non soffrire".
COMUNE DI MOSSO
PRIMAVERA POESIA

La mostra nasce da un confronto tra arte antica e contemporanea. Alla base di questa scelta c’è la consapevolezza che ogni epoca declina i valori fondamentali, secondo prospettive che permettono di entrare con sempre maggiore consapevolezza nel mistero dell’uomo. Molte opere provengono dal Museo di Oropa, soprattuttoquelle antiche. Alcuni lavori sono invece presenti nelle collezioni del Museo del Territorio di Biella. Le opere d’arte contemporanea sono di proprietà privata, come di gallerie d’arte o di collezioni personali. Molte di queste sono appartenenti agli stessi artisti. Alcune di esse sono state appositamente realizzate per l’esposizione e in particolare Gilberto Zorio traccia il segno della sua stella, elemento di luce e di vita, con un lavoro sitespecific su una parete interna del chiostro rinascimentale che ospita il Museo del Territorio.
Le opere in mostra affrontano tematiche secondo diverse prospettive, dalla nascita di Cristo alla sua morte, per giungere alla risurrezione. Un buon nucleo di splendide opere antiche, che si collocano tra i secoli XIV e XVIII, provenienti dal Museo di Oropa, si incentrano sui misteri di nascita e di morte di Gesù. Le diverse scene della Natività e della Crocifissione, alcune di carattere popolare, altre frutto di committenze colte e ricche, appaiono in molte opere come ostensori, pastorali, reliquiari. Sono lavori di grande impatto visivo, dovuto anche alla presenza di numerosissime pietre preziose.
Alcuni lavori, soprattutto di arte moderna e contemporanea, riflettono specificamente sul tema della morte, come passaggio verso un oltre, come apertura a una luce, a una speranza di risurrezione. Sono per la maggior parte opere legate al tema della Croce. Da quella di Kengiro Azuma, in cui le braccia della croce si ripiegano su se stesse, come per significare un abbraccio del mondo, a quella di Pietro Coletta, in cui un filo di rame che lentamente si libera dalle viscere della terra, quasi vibrando nello spazio, come per salire verso il cielo, lascia presagire nel suo slancio verso l’alto l’evento della risurrezione; da quella di Mario Fallini, in cui i rocchetti di vetro crepati che compongono la croce suggeriscono lo squarcio del velo del Tempio, annullando in questo modo la separazione tra sacro e profano, alla croce «povera» di Mirco Marchelli, che si presenta quasi fosse una sindone composta di teli, sui quali sono inscritte le diverse croci della storia; dai «pali» di Marcello Mondazzi che, giustapposti gli uni sugli altri, formano una croce, diventando, in questo modo, simboli della violenza dell’uomo contro l’altro uomo, in quanto l’essere umano fa loro uso per colpire il proprio fratello, a quella di Mimmo Paladino che riflette invece sulla tematica tradizionale del Christus patiens, consegnandoci una commovente interpretazione, secondo la quale le braccia lunghissime di Cristo
sembrano abbracciare tutti i popoli della terra. Se da un lato la croce è stata interpretata, soprattutto nel passato, come un luogo di «gloria» divina, dall’altro è invece rappresentata come un evento che definisce un dramma, un abbandono, un simbolo del dolore dell’uomo, di fronte alla solitudine della morte. Solenne e al tempo stesso drammatico è il crocifisso di Georges Rouault. L’artista francese presenta un Cristo dolente tra Maria, Giovanni e la Maddalena, simboli di un’umanità che attende dalla croce riscatto, redenzione. Una nuova vita.
Sul tema del nascere ci si affida soprattutto a opere simboliche legate da un lato al tema della luce, come gli specchi luminosi dell’artista americano David Simpson, il quale, realizzando superfici iridescenti, sempre mutevoli e provvisorie variando allo scorrere del giorno, riprende il tema di Dio come luce inafferrabile, o all’idea dell’attraversare, come il concetto spaziale di Lucio Fontana che, bucando la tela, lascia intravedere un oltre, un infinito a cui ogni uomo è chiamato. Dall’altro lato, con l’artista di origine australiana Lawrence Carroll, presente alla Biennale di Venezia del 2013 nel neonato padiglione della Santa Sede, si esplora l’idea del ri-nascere, a partire da materiali gettati e poi recuperati, in vista di essere salvaguardati, protetti, custoditi: ciò che è stato scartato può risorgere, rinascere, grazie al gesto dell’artista. All’idea della nascita sono poi accostate alcune Natività antiche, che mostrano come il tema della nascere sia stato affrontato in ambito cristiano. Così a uno splendido dipinto di Giacomo Francia, in cui è presentata una bellissima Madonna con bambino, sviluppando quei temi cari all’iconografia religiosa del Rinascimento, attraverso la presentazione della sacra famiglia negli spazi della Natura, come simbolo della riconciliazione tra uomo e cosmo grazie all’Incarnazione, o alla preziosa tavola di Lorenzo Costa sono accostate un bozzetto di Felice Casorati e un’incisione di Henri Matisse: splendide maternità che, con linguaggi completamente diversi, presentano con grande delicatezza e tenerezza un mondo ricco di affetto, di amore. Sono come inni alla fiducia a cui l’uomo è chiamato a vivere per vivere, a partire dall’abbandono di un bimbo nelle braccia della madre. Significativa è infine la presenza di alcuni giovani artisti, come Francesco Arecco, Massimiliano Gatti, Daniela Novello, Marco La Rosa e Serena Zanardi, che si sono cimentati sul tema della nascita. La mostra inizia con una splendida opera di Antonio Fontanesi dal titolo “Sera” che mostra una donna in preghiera: per potere intraprendere un cammino attraverso quanto caratterizza più in profondità l’essere dell’uomo, la dialettica nascita/morte occorre una sosta, una meditazione. Un rientrare in se stessi, per compiere il viaggio della vita.
Orari:
da giovedì a domenica ore 10-12.30 e 14-18.30
Biglietti:
8,00 € Intero
4,00 € Ridotto per studenti da 18 fino a 26 anni, soci Touring, soci FAI, dipendenti amministrazione cittadina, insegnanti di ogni ordine e grado mediante esibizione di documento comprovante l’attività svolta, giornalisti in regola con il pagamento delle quote associative mediante esibizione di documento idoneo, guide turistiche del territorio biellese munite di patentino; Gratuità sino a 18 anni e over 65, abbonati Torino città capitale, possessori di Pyou card, iversamente abili con un loro accompagnatore; 2,00 € Audioguida per la collezione permanente del Museo del Territorio Biellese Nel costo del biglietto è compresa la visita guidata alla mostra ogni sabato e domenica alle ore 16 fino ad un
massimo di 25 persone (è gradita la prenotazione).

Il titolo, tradotto in italiano Tra le linee, intende rinviare alle righe del non detto, a quella terra di
mezzo in cui le opere dei due autori si avvicinano e si allontanano, riflettendo sul pensiero dell’arte, sulla scienza della
percezione, sull’implicazione diretta dell’osservatore. L’opera di Mauro Ghiglione (1959, Genova, Italia, città dove
risiede) e quella di Matthew Attard (Pietà, Malta, 1987, risiede e lavora a Venezia ed a Rabat) instaurano,
nell’allestimento, un dialogo visivo e mentale di estrema incisività. Accostando due artisti di nazionalità e generazione
diversa, questa doppia personale mette a fuoco due fondamentali punti di vista per la comprensione dell’opera d’arte
d’oggi. La mostra è documentata dalla pubblicazione di un manifesto con testi critici e immagini.
• fino al 21 febbraio 2014
• Orari da martedì a venerdì 16-19
Sabato domenica e festivi su appuntamento
• Galleria Silvy Bassanese
Vai G. Galilei 45 13900 Biella
SPETTACOLI CINEMATOGRAFICI A BIELLA
WWW.CINEMABIELLA.IT
BIGLIETTO
INTERO: 7,00 €; RIDOTTO 5,00 €
INTERO 10,00 €; RIDOTTO 8,00 €
MULTISALA MAZZINI
sala 1
da martedì: “IL CAPITALE UMANO” ITA (2013) (109’) (drammatico) di Paolo Virzì con Valeria Golino e Fabrizio Bentivoglio
Orari: fino a giovedì spettacolo unico ore 21:30; venerdì e sabato ore 20:00 – 22:30; domenica ore 18:00 – 20:00 – 22:30.
sabato e domenica ore 15:30: “FROZEN – IL REGNO DI GHIACCIO” USA 2013 (108’) (Animazione) di Chris Buck, Jennifer Lee
sala 2
martedì e mercoledì: “UN BOSS IN SALOTTO” ITALIA (2013) (90’) (commedia) di Luca Miniero con Paola Cortellesi, Rocco Papaleo, Luca Argentero.
. Orari spettacolo unico ore 21:30.
da giovedì: “LAST VEGAS” USA (2013) (106’) (commedia) di John Turteltaub con M:Douglas, R:De Niro, M:Freeman e K:Kline
orari: giovedì spettacolo unico ore 21:30; venerdì e sabato ore 20:00 – 22:30; domenica ore 16:30 – 20:00 – 22:30.
sala 3
da martedì. “THE CONSELOR- IL PROCURATORE” USA 2013 (117’) (deammatico) di Ridley Scott con : Brad Pitt, Michael Fassbender e Cameron Diaz
orari: giovedì spettacolo unico ore 21:30; venerdì, sabato e domenica 20:00 – 22:30.
sabato pomeriggio ore 16:00 e domenica ore 15:00 e 17:30: “A SPASSO CON I DINOSAURI” USA 2013 (117’) (animazione) di B:Cook, N.Nightingale
CINEMA ODEON fino a giovedì RIPOSO
da venerdì: “THE WOLF OF WALL STREET” USA 2013 (180’) (thriller) di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio e John Hill VIETATO AI MINORI DI ANNI 14
Orari venerdì e Sabato unico ore 21:30, domenica ore 16:30-21:30.
CINEMA IMPERO fino a giovedì RIPOSO
da venerdì: “TUTTA COLPA DI FREUD” ITA 2013 (120’) (commedia) di Paolo Genovesi; con Alessandro Gassman, Claudia Gerini
Orari venerdì spettacolo unico ore 21:30; sabato ore 20:00 – 22:30; domenica ore 16:30 – 21:30.

CINEMA VERDI -
CANDELO
www.cinemaverdi.com