Conoscerli e rispettarli


Questa pagina presenta molte delle varietà di fungiàtule, frandin, bulé e pisacàn che crescono nei boschi del biellese. Forse non tutti conoscono il ruolo che i funghi svolgono nell'ecosistema del bosco. Essi contribuiscono ad un sano ed equilibrato sviluppo degli alberi (funghi simbionti), regolano e selezionano quelli deboli o ammalati (funghi parassiti) e assieme ai batteri e ai microorganismi, provvedono alla degradazione delle sostanze organiche, trasformando lentamente foglie, rami e residui vegetali in humus riutilizzabile (funghi saprofiti). Cerchiamoli, ammiriamoli, fotografiamoli e rispettiamoli nel loro ambiente, ovunque essi crescano.

Cosa sono i funghi


I funghi che normalmente vediamo spuntare dal terreno, soprattutto in estate dopo abbondanti piogge, in realtà sono dei “corpi fruttiferi” o “carpofori” e hanno il compito di produrre e propagare le cellule deputate alla riproduzione, cioè le spore. Esse si formano quando il fungo ha raggiunto il suo pieno sviluppo, su apposite strutture situate, di norma, sotto il cappello, come ad esempio le lamelle o i pori. Le spore non sono visibili ad occhio nudo, per vederle occorre il microscopio perché non sono più grandi di 10 – 20 micron. Si stima che un singolo carpoforo di medie dimensioni sia in grado di produrre oltre un miliardo di spore. Vengono disperse nell'ambiente per via aerea e quando si depositano sul terreno o altro substrato idoneo restano in attesa delle condizioni di temperatura e umidità necessarie per germinare. Quando iniziano a germinare emettono un sottilissimo filamento detto “ifa” che si propaga e si ramifica nel substrato, producendo il “micelio primario”. Le spore possiedono un solo carattere, maschile o femminile, positivo o negativo, di tipo A o di tipo B, a seconda di come preferiamo interpretare questa differenza, fatto sta che il micelio primario, da solo, non è in grado di produrre nulla. Per poter “produrre” qualcosa è necessario che due miceli primari di carattere opposto si incontrino nel substrato e si fondano, originando il “micelio secondario”, il quale, contenendo ora tutti e due i caratteri, sarà in grado di produrre i funghi per mezzo dei quali, come sopra accennato, verranno disperse le spore per la prosecuzione della specie.
Oggi il ciclo biologico dei funghi è abbastanza chiaro ma ancora all'inizio del 1700 nessuno aveva la più pallida idea di come e perchè spuntassero i funghi, tanto è vero che fino ad allora si credeva che nascessero per “generazione spontanea”, concetto enunciato 2000 anni prima da Aristotele e definitivamente confutato solamente dopo l'invenzione del microscopio.


Fiori spontanei Rassegna sui funghi 20 erbe commestibili


 Credits

Renato Tizzoni: fotografie (106) e testi facebook
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Giorgio Bertinaria: fotografie (1)
Massimo Perona: fotografie (1)

Gruppo Micologico Biellese : www.gruppomicologicobiellese.it

Prima pubblicazione 30 agosto 2014 | restyling, aprile 2026

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