8 Marzo – Festa della donna

Vi sono dei volti e delle nuche nel fango.
Contro la primavera.
Spietata è certa gente che ci guida,
è la sfida sull’eterna minaccia,
il dolore ce l’inchioda.
Miope sono le nostre ombre
e domandan ai nostri eroi di serbare la pace.
Candida ed intatta.
Solo così brillerà la speranza
di tutte le creature che chiedono amor per tutto il mondo.
In questi giorni ben tristi,
ai passanti innocenti scagliano le bombe.
Oltre la patria e la terra
c’è da salvare qualcosa
Bambini innocenti,
Una rosa.
Da tanta guerra sbocciata,
ascoltano la musica di tutti i popoli
e scacciano la marcia guerriera
solo così tornerà la primavera.

Carla Ladetto, Biella