Territorio

Il nuovo ponte, inaugurato sabato 27 giugno 2026, è una passerella sospesa lunga 110 metri, la più lunga del Piemonte e tra le più lunghe d’Italia. Non raggiunge le dimensioni del Ponte di Val Tartano, dove si percorrono 234 metri sospesi a 140 metri di altezza, e neppure si avvicina all'altezza della Passerella sulle Cassandre: 145 metri sospesi a circa 100 metri di altezza. Ma resta una splendida opera "ondeggiante" che è piacevole vedere e percorrere.

Il ponte prende il nome dalle antiche cascine poste su sponda sinistra del torrente Chiobbia. La sua presenza risulta già presente nella cartografia “francese” del 1802. Nel corso del tempo è stato più volte distrutto e ricostruito dalla caparbietà della popolazione che, per necessità, doveva attraversare il corso d’acqua in relativa sicurezza. L’opera di incessante ricostruzione terminò verso la metà del Novecento, quando lo spopolamento di questi borghi alpini, acutosi dopo il secondo conflitto mondiale, divenne sempre più marcato. Negli archivi storici comunali di Piedicavallo è presente la documentazione relativa all’appalto per la sua ricostruzione nel 1887.

Dati costruttivi

Proprietà: Comune di Piedicavallo
Anno di costruzione: 2026
Lunghezza del ponte: 110 m
Larghezza di transito: 0,80 m
Altezza dall’alveo del torrente: 15 m
Quota degli accessi: 1049 ca. slm

Da Montesinaro all'Alpe Fontana

Il ponte è raggiungibile a piedi, tramite diversi sentieri. Da Piedicavallo, in auto, si può raggiungere Montesinaro, poi si prosegue a piedi sul sentiero a destra del Cimitero, che porta al ponte in circa 10 minuti di cammino. Attraversato il ponte è piacevole proseguire salendo attraverso una faggeta alle baite di Alpe Fontana (1144 mt slm), in circa 20 minuti di cammino.

Fotografie Biellaclub, 09 luglio 2026