FUORIPORTA : luoghi da visitare, con una gita di un giorno, nei "dintorni" di Biella
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Volandia si trova a Somma Lombardo (Varese), vicino all’Aeroporto di Malpensa, negli edifici delle storiche Officine Aeronautiche Caproni. Oltre 60.000 mq di archeologia industriale raccontano l’evoluzione del volo: dalle mongolfiere alla conquista dello spazio. Il museo racconta l’evoluzione del volo attraverso le aziende che hanno fatto grande l’aeronautica italiana — Caproni, Agusta, Aermacchi, SIAI‑Marchetti — protagoniste della storia industriale varesina. Oltre cinquanta velivoli, tra aerei, elicotteri, simulatori e modelli, compongono una collezione che custodisce pezzi unici al mondo. Le sezioni spaziano dal primo volo a Malpensa, ricostruito con il Caproni Ca.1 del 1910, all’area dedicata all’ala rotante, fino a un’ampia raccolta di modellismo.
L’Italia è stata a lungo all’avanguardia nel settore del volo e conserva tuttora alcune eccellenze. Di seguito un accenno a due aziende che hanno contribuito in modo decisivo alla storia dell’aeronautica italiana e che sono ben rappresentate a Volandia.
Officine Aeronautiche Caproni
La Caproni, fondata nel 1908 dall’ingegnere Giovanni Battista “Gianni” Caproni, è stata una delle realtà aeronautiche più innovative e prolifiche del Novecento. Sotto la guida del fondatore e, in seguito, dei fratelli Federico e Domenico, l’azienda divenne un punto di riferimento internazionale per la progettazione di velivoli di successo e prototipi visionari. La Caproni ha segnato la storia dell’aviazione mondiale con soluzioni tecniche audaci e risultati che ancora oggi stupiscono.
- Ca.18 (1913)
Monoplano leggero e smontabile: l’ala con innesto a baionetta permetteva un rapido smontaggio per rimessa e trasporto, soluzione molto avanzata per l’epoca.
- Ca.9 (1912) record mondiale velocità
Record mondiale di velocità (per aerei fino a 40 VC) stabilito da Enrico Cobioni che volò alla media di 78,5 km/h (146 km percorsi poco più di 2 ore)
- Ca.30 (1914) Ca.36 (1917) Ca.42 (1918)
Biplani e triplani plurimotore. Furono tra i bombardieri strategici più avanzati della Prima guerra mondiale. Erano così avanzati che i Ca.42 furono venduti anche alla marina militare britannica.
- Ca.60 (1921) il “Transaereo”
Gigantesco idrovolante a nove ali, uno dei prototipi più audaci della storia dell’aviazione. Con i suoi otto motori fu, per anni, il più grande velivolo mai costruito.
- Ca.113AQ (1934) record mondiale altezza
Il pilota Renato Donati utilizzò un biplano biposto modificato, il Caproni Ca.113 da addestramento, la sigla "AQ" sta per Alta Quota, raggiunse i 14.433 metri.
- C-22 J (1980)
L’ultimo progetto delle Officine Aeronautiche Caproni. Un piccolo jet da addestramento, elegante, con grande potenziale, ma che non ebbe seguito produttivo.
Costruzioni Aeronautiche Giovanni Agusta
L’Agusta è una delle realtà aeronautiche italiane più importanti del Novecento, specializzata negli elicotteri e protagonista di collaborazioni internazionali che hanno segnato la storia del volo verticale.
- A.101 – Il gigante italiano (1964)
Il più grande elicottero mai costruito in Italia, rimase un prototipo, ma dimostrò la capacità industriale dell’azienda.
- A.109 – L’elicottero che ha conquistato il mondo (1971)
Primo elicottero leggero bimotore europeo. Velocissimo, elegante, usato da forze di polizia, soccorso e VIP, ancora oggi uno dei progetti italiani più diffusi nel mondo.
- A.129 Mangusta – Il primo elicottero d’attacco europeo (1983)
Primo elicottero d’attacco progettato e costruito in Europa, sviluppato da Agusta per missioni anticarro e ricognizione armata, dotato di avionica avanzata, sensori ottici e capacità notturne.
- AW119 Koala (1995)
Monomotore moderno e affidabile, pensato per soccorso, pattugliamento e trasporto leggero, rappresenta l’ultima generazione “pura” del marchio Agusta.
Collaborazioni storiche
Agusta ha costruito su licenza alcuni dei modelli più iconici della storia:
- Bell 47 (anni ’50–’60)
- Sikorsky S‑55 e S‑58, fondamentali in campo marittimo
- AB 205/212, derivati dal Bell Huey, protagonisti in Italia per decenni; produzioni che hanno permesso all’azienda di acquisire know-how e diventare un riferimento mondiale.
Agusta, nel 2000, ha avviato una partnership con la britannica Westland, dando vita ad AgustaWestland; dal 2016 è confluita nel gruppo Leonardo.
Sito ufficiale:
www.volandia.it
Prima pubblicazione Luglio 2013. Aggiornamento Aprile 2026 - Fotografie di Roberto Moretto e Marcello Rossi.