FUORIPORTA : luoghi da visitare, con una gita di un giorno, nei "dintorni" di Biella
Il Castello di Issogne assunse l’aspetto attuale tra il 1490 e il 1510 per volere di Giorgio di Challant, priore di Sant’Orso, che ne fece una ricca dimora familiare. Questo castello valdostano dista meno di 50 Km da Biella

Antichi affreschi di vita medievale

Il cortile accoglie il visitatore con la fontana del melograno, costituita da una vasca in pietra di forma ottagonale sormontata da un albero realizzato in ferro battuto, le cui foglie di quercia si intrecciavano a frutti di melograno. il cortile era circondato da pareti ornate da affreschi con gli stemmi araldici della famiglia Challant. Una parte importante del castello è il porticato decorato con affreschi: un documento storico e artistico che offre una preziosa testimonianza della vita nel XV secolo. Un'altro elemento interessante del castello riguarda la presenza di numerosi graffiti lasciati nel corso dei secoli dagli ospiti, preservati perché il castello non ha mai subito profondi rimaneggiamenti. Le scritte riportano commenti sulla vita e sul denaro, oppure semplici firme con la data di incisione. Lasciarle non era un segno di maleducazione, ma un'abitudine bene accetta.

Il castello dei sogni

Dopo la morte dell'ultimo discendente della famiglia Challant nel 1804, il castello rimase abbandonato fino al 1872, quando il mecenate torinese Vittorio Avondo intervenne per preservarlo dalla decadenza. Oggi, una parte del castello, racconta anche la sua storia. Realizzare un sogno è ciò Vittorio Avondo ha compiuto acquistando e restaurando il castello di Issogne a sue spese. Il soprannome dato all'edificio, "Il castello dei sogni", gioca sulle parole sogni e Issogne, consentendo di apprezzare l'eccezionale avventura di Avondo.
Vittorio Avondo (10 agosto 1836 - 14 dicembre 1910) è stato pittore, archeologo, collezionista e conoscitore dell’arte medievale. Ha lasciato un’impronta significativa nella storia culturale del Piemonte e oltre. La sua passione per l’arte e l’archeologia ha contribuito alla conservazione e alla promozione del patrimonio artistico e storico.


Un particolare affascinante è il viret in pietra, una bellissima scala a chiocciola dai gradini agevoli che permetteva ai ricchi signori Challant di raggiungere i piani nobili del castello. Per i domestici, invece, era riservata una scala di servizio adiacente alle cucine. Ogni gradino appare connesso agli altri da un piccolo cilindro centrale, e questi cilindri, allineati uno sopra l'altro, formano la colonna centrale della scala. I gradini si aprono come le pagine di un libro intorno a questa colonna magica, creando l'illusione di una scala che si avvolge su se stessa armonicamente e con leggerezza.
scene di vita medievale
porticato
scene di vita medievale
scene di vita medievale
porticato
porticato con affreschi
pittura medievale
porticato con affreschi
scene di vita medievale
scene di vita medievale
sala da pranzo medievale
cucina del castello
firma sul muro del 1613
scritta sul muro
pittura medievale
la cappella
pittura medievale
cassapanca originale
sala delle armi
stemma affrescato
sala del castello
sala del castello
strane decorazioni
dipinto ottocentesco
scene di vita al castello
pittura medievale
soffitto
scala del castello
ingresso al guardaroba
pittura medievale
sala delle armi
porticato

Realizzazione marzo 2024 | Fotografie di Stefania Moretto


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