NON CONOSCO LA MANO

Non conosco la mano
che opera
nella sintonia delle galassie.
Di questi frammenti d’immenso
mi rimangono, però, fili
che, intrecciati, disegnano
sovrumane armonie.
Allora so che esisti
ed il tuo influsso
mi si palesa persino
nel silenzio
di questa placida notte.
Ti vedo, poi, nel dispiegarsi
d’alcune umane vicende
dove trovano sollievo
poveri ammalati
nell’invocare
la Tua mano amica.
Non sono capace, purtroppo,
di chiedere il Tuo aiuto.
Qualcosa, però, posso dire:
so che di Te il mondo è pieno,
dal canto di musica di un usignolo
ai tramonti incendiati;
dalle candide montagne
al mare docilmente increspato.
Da parte mia,
Ti ringrazio perché son nato,
Ti ringrazio perché hai dato
luce ai miei occhi cosicché,
come pedone sulla scacchiera,
posso osare nel mondo piccoli passi.

Marco Galvagni
1° class.