CASTELLO VISCONTEO DI NOVARA. 1 – 11 – 2025 / 7 – 4 – 2026
A CURA DI ELISABETTA CHIODINI. CATALOGO METS PERCORSI D’ARTE.
E’ l’appassionato, avvincente racconto delle pagine di storia italiana che vanno dall’inizio dell’unità d’Italia: 1860 ,ai primi anni del Novecento, a sorreggere la splendida qualità della nuova mostra appena inaugurata al Castello Visconteo di Novara: “L’Italia dei primi Italiani. Ritratto di una Nazione appena nata”..
O è la bellezza straordinaria dei dipinti esposti a disegnare le pagine di storia, abilmente e meticolosamente raccolte dalle curatrice della rassegna, Elisabetta Chiodini, a narrare, attraverso le immagini lasciate da grandi artisti e artisti meno noti, la magnifica realtà della nostra Patria ?
Con una splendida edizione della nuova mostra inaugurata al Castello Visconteo, la Città di Novara prosegue il cammino intrapreso nel mondo culturale confermandosi sempre più. a buon diritto, come crocevia dell’arte fra Piemonte e Lombardia.
Ben 78 opere, di grande e medio formato,costituiscono un percorso di eccezionale bellezza che conquistano l’ammirazione.
Ideato per un preciso progetto tematico di carattere culturale, storico e artistico, l’itinerario espositivo procede per punti di collegamento miranti a ricostruirei cambiamenti che determinarono la costruzione della nuova Italia.
Dalla pianura in cui si trova la città di Novara, cardine dell’allora Italia agricola di inizio 800, l’itinerario prosegue attraverso la montagna, il mare, le coste della penisola, le grandi città del primo e poi secondo Ottocento e quindi le modalità delle stesse nel crescente rinnovamento dell’ Italia industriale. Con le nuove mode, le nuove abitudini, tra le quali, ad esempio, viene citata e ripresa pittoricamente “la passeggiata”.
I molteplici, e innovativi mutamenti sociali, anche a livello politico, dell’Italia unificata, sia dell’Ottocento che del primo Novecento, parte del grandioso itinerario, sono ripresi da molti, particolari capolavori eccezionalmente dati in prestito da importanti Collezioni private.
MARIA TERESA MOLINERIS






























