LIBRO EROICO DELLA PROVINCIA DI BIELLA
di Tomaso Vialardi di Sandigliano
pp. 236 - Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valore Militare. Federazione di Biella - 2004

 

Introduzione
Questo libro è un atto di memoria per chi non ricorda più quegli uomini che con un'azione a volte estrema hanno fatto grande la Provincia di Biella ed il nostro Paese, permettendo noi che siamo venuti dopo di vivere liberi [...] L'Eroe morto è buono, l'Eroe vivo il cattivo perché continua a battersi per quella funzione di difesa di valori che la società gli ha imprestato, non immaginando che sarebbe tornato per rovinare i sogni pacifisti ed europeizzati di sinistre e destre in agonia. Diceva il generale di corpo d'armata Li Gobbi, una delle più fulgide Medaglie d'Oro italiane, che l'Eroe è semplicemente una volontà politica momentanea. Il gesto eroico e la Medaglia di ieri, oggi possono essere intesi come eversivi. Il politico cambia ed un modo di pensare lo segue e cambia con lui. Il decorato, invece, rimane una presenza immobile. Se morto si commemora, ma se vivo si è costretti ad ascoltarlo, a ragionare in confronto, a distinguere tra posizione politica ed opposizione di pensiero. Si è costretti per un momento ragionare con la propria testa e questo, ad una società che non riconosce quelli che hanno combattuto davvero da quelli che hanno scritto che si è combattuto, non piace [...]

Medaglie d'Oro al Valor Militare

Astrua Danilo
[...] Capitano, 2° Rgt Alpini
Comandante ardito è capace, costituiva della sua 15ª Compagnia Alpini (Borgo San Dalmazzo) un solido ed aggressivo strumento di guerra. Tenace difensore della posizioni sul Don le lasciava per ultimo costituendo la retroguardia del 2° Rgt Alpini durante la tragica manovra di ripiegamento. Incalzato da forze preponderanti, le conteneva impegnando le successive audacie azioni sanguinose, realizzando concreti successi. Delineatesi la crisi, durante un violento combattimento tendente ad aprire un varco attraverso l'accerchiamento nemico, con perizia e superbo valore, trascinava i suoi alpini stremati di forze su munitissime posizioni e riuscendo, dopo cruenta lotta, a sloggiare difensori numericamente superiori. In seguito, benché ferito, riuniva i gloriosi superstiti di tutte le compagnie del battaglione, ne assumeva il comando e galvanizzandoli col suo eroico esempio, al grido di "Avanti, Borgo" li portava audacemente all'attacco di posizioni difensive, le superare e catturava armi individuali e di reparto che subito volgeva contro nemico in fuga. Contrattaccato in forze, reagiva indomito. Nuovamente ferito, persisteva con stoica fermezza nel rinnovare violenti contro assalti che protraeva imperterrito finché cadeva colpito in fronte tra i suoi Alpini, perpetuandole, con la sua saldezza, le tradizioni di gloria.
Fronte russo, Gennaio 1943 [...]

 

Brevi Giovanni
[...] Tenente Cappellano, 9° Rgt alpini
Apostolo della fede, martire del patriottismo, in ogni situazione, in ogni momento si offriva e si prodigava in favore dei bisognosi, noncurante della sua stessa persona. Sacerdote caritatevole ed illuminato, infermiere premuroso ed amorevole, curava generosamente gli infetti di mortali epidemie. Intransigente patriota, con adamantina chiarezza, affrontava pericoli e disagi, senza mai piegarsi a lusinghe e minacce. Di fronte ai doveri ed alla dignità di soldato e di italiano preferiva affrontare le sofferenze ed il pericolo di morte pur di non cedere. Eroicamente guadagnava il martirio ai lavori forzati. Esempio sublime di pura fede e di quanto possa un apostolo in Cristo ed un soldato della Patria.
Prigionia in Russia 1942-1954 [...]

 

Carando Ennio
[...] Partigiano
Incaricato di importante funzione nelle formazioni partigiane veniva catturato dal nemico a seguito di vile delazione e sottoposto le più crudeli sevizie. Minacciato di morte se non avesse rivelato le notizie che interessavano al nemico, manteneva imperterrito il silenzio fin tanto che non veniva barbaramente trucidato. Fulgido esempio di eroismo e di attaccamento agli ideali di libertà.
Villafranca Piemonte, febbraio 1945 [...]

 

Città di Biella
Per le genti del biellese - ribelli da sempre al servaggio e all'ingiustizia, dalle gloriose tradizioni Risorgimentali, prime nelle grandi lotte sociali - la Resistenza fu spontanea riaffermazione d'attaccamento alla libertà ed agli insopprimibili diritti dell'uomo. Migliaia di ebrei e di ex militari italiani e alleati furono sottratti alla deportazione dalla popolazione generosa, fonte è supporto determinante delle formazioni armate. Eroica quotidiana lotta, nonostante feroci rastrellamenti e barbare rappresaglie - sabotaggio della produzione per i nazisti, fabbricazione di armi per le formazioni partigiane, incursioni sabotatoire anche lontano dalle basi biellesi, massicce azioni di collegamento con le forze alleate, atti di autogoverno del CLN in tutta la zona, quali: tassazione straordinaria, stipulazione ed applicazione del Contratto Sindacale della Montagna - in uno con il salvamento totale delle fabbriche e l'autoliberazione di Biella, prima tra le città del nord, completano il quadro operativo ed illustrano l'efficienza della Resistenza Biellese.
667 caduti, 313 invalidi e mutilati furono il prezzo della lotta per la libertà conclusasi con la resa incondizionata in Biella del 75º Corpo d'Armata tedesco e delle dipendenti Divisioni fasciste Monte Rosa e Littorio.
Biella, settembre 1943 aprile 1945

 

Crosa Costantino
[...] Capitano, 201° Fanteria, B. Sesia
Sotto il violento bombardamento nemico, con slancio mirabile, recavasi ad occupare un caposaldo di eccezionale importanza, col compito di difenderlo fino all'estremo. Ed il compito assolveva in modo impareggiabile, mantenendosi incrollabile per quattro giorni di accaniti combattimenti, e respingendo sempre il nemico soverchiante. Rimasto con pochi uomini e attaccato da ogni parte, trovava ancora tanta energia da ingaggiare un'impari lotta con le bombe a mano con l'avversario dirompente e lo fiaccava definitivamente, ma consacrava la vittoria col cosciente sacrificio della propria vita. Fulgido esempio di eroismo, spirò dichiarandosi contento di avere, ancora una volta, reso fatto compiuto il motto: "Di qui non si passa!".
Molino Vecchio, Piave, giugno 1918 [...]

 

Faletti Sergio
[...] Capitano, 27° Rgt Fanteria
Comandante di un caposaldo avanzato, resisteva per quattro giorni contro preponderanti forze nemiche sostenute da carri armati, incitando alla lotta i propri uomini e trasfondendo in essi il proprio valore e d'ardimento. Sempre presente dove maggiore era il pericolo costituiva il vero ed unico animatore della resistenza. Visto cadere il superstite tiratore di arma automatica, non esitava prendere il suo posto per continuare il fuoco contro il nemico fino all'ultima cartuccia. Benché circondato e ferito da mitragliatrice, ritto sul camminamento, scaricava la sua pistola contro l'avversario, incitando nuovamente i suoi uomini all'ultima resistenza. Mortalmente ferito da un'altra scarica di mitragliatrice, non esitava richiedere il tiro delle nostre artiglierie e dei mortai da 81 sul suo caposaldo, ormai in parte occupato dal nemico, continuando ad animare con le parole e con l'esempio i pochi superstiti.
Africa Settentrionale, novembre 1941 [...]

 

Fecia di Cossato Carlo
[...] Capitano di Fregata, 3a Squadriglia Torpediniere
Valente e ardito comandante del sommergibile, animato, fin dall'inizio delle ostilità, da decisa volontà di successo, durante la sua quinta missione di guerra in Albania affondava quattro navi mercantili per complessive 20.516 t ed abbatteva, dopo dura lotta, un quadrimotore avversario. Raggiungeva così un totale di 100.000 t di naviglio avversario fondato, stabilendo un primato di assoluta eccezione nel campo degli affondamenti effettuati da unità subacquee. Successivamente, comandante di torpediniere, alla data dell'armistizio dava nuova prova di superbo spirito combattivo, attaccando con la sola sua unità sette navi germaniche di armamento prevalente che affondava a cannonate dopo aspro combattimento, condotto con grande bravura ed estrema determinazione. Esempio fulgidissimo ai posteri di eccezionali virtù di comandante e di combattente e di assoluta dedizione al dovere.
Oceano Atlantico novembre 1942, febbraio 1943
Alto Tirreno, settembre 1943
[...]

 

Machieraldo Ugo
[...] Maggiore Pilota, V.Cte formazione partigiana 76a B. Garibaldi
Ufficiale magnifico, pilota eroico, comandante esemplare, reagiva, alla dissoluzione dell'8 settembre 1943, arruolandosi in una formazione partigiana quale gregario. Distintosi nella condotta di brillanti e difficili azioni di sabotaggio, diveniva in breve vicecomandante della formazione. Catturato per delazione, veniva sommariamente processato e condannato alla fucilazione, insieme ad altri due patrioti. Un sereno ed elevato testamento spirituale alla moglie e dalla figlioletta e le espressioni di addio ai genitori, testimoniano della sua dedizione alla Patria e alla fiducia nell'utilità del suo sacrificio. Attraversando il paese per raggiungere il luogo dell'esecuzione, rincuorava i propri compagni e le donne piangenti, cui rivolgevo forti parole di fede e di incitamento alla resistenza. Di fronte al plotone di esecuzione, dichiarava di voler dimostrare come sapesse morire un ufficiale italiano. Pronunciate parole di perdono e di commiserazione per i soldati esecutori, perché i responsabili della colpa dei capi, intimava agli ufficiali di togliersi dei ranghi e trasmetteva personalmente l'ordine di troncava la sua radiosa esistenza.
Milano, settembre 1943
Ivrea, febbraio 1945
[...]

 

Sogno Rata Del Vallino Di Ponzone Edgardo
[...] Capitano, Rgt Nizza Cavalleria, C.te formazione partigiana Franchi
Spinto dal generoso impulso fin dall'8 settembre 1943, si schierava contro i nazifascisti. Attraversate le linee di combattimento, sollecitava di compiere una delicata rischiosissima missione nel territorio italiano occupato dai tedeschi. Aviolanciato nelle retrovie nemiche, sfidava ogni rischio ed in breve tempo dava vita ad una complessa organizzazione clandestina di grande importanza militare politica. Individuato è attivamente ricercato dalla polizia nemica, moltiplicava le sue energie alla sua attività contribuendo sensibilmente al potenziamento del movimento di liberazione dell'Italia del Nord Occidentale. Due volte arrestato dai nazifascisti, riusciva ad evadere ed incurante dei pericoli sempre maggiori che lo minacciavano, riprendeva con rincuorato fervore la sua audace missione. Per scopi informativi e per accompagnare influenti membri del CLNAI si portava tre volte nell'Italia liberata dopo audaci e fortunose vicissitudini. Caduto in mano nemica in drammatiche circostanze, nel generoso disperato tentativo di salvare un influentissimo membro del movimento di liberazione, pur conscio di essere irrevocabilmente perduto, manteneva l'abituale serietà e sopportavano virilmente la prigionia ove lo colse il giorno della liberazione alla quale aveva tanto valorosamente contribuito.
Italia Nord Occidentale, settembre 1943 - maggio 1945 [...]

 

Volpi Pietro
[...] Tenente, XI bgt. Coloniale
Comandante di compagnia coloniale, durante un violento e sanguinoso combattimento dava continue prove di eroismo, gettandosi ripetutamente alla testa dei suoi uomini, contro l'avversario superiore in forze. Ferito, grondante di sangue, continuava a combattere, contendendo palmo a palmo il territorio attaccante. Accortosi che un suo ufficiale ferito era per cadere nelle mani dell'avversario, alla testa di pochi anni mossi, accorreva in aiuto del suo compagno d'armi e, nell'atto sublime di soccorrerlo, cadeva, colpito al cuore del piombo avversario. Durante tutta la cruenta vittoriosa azione ogni suo atto fu un atto di valore. Onore alle truppe coloniali d'Italia.
Africa Orientale, marzo 1941 [...]

 



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Lo scopo di queste pagine è di mostrare attraverso i libri locali le caratteristiche storiche, turistiche, sociali ed economiche del Biellese. Qualche fotografia e un po' di testo: non c'è pretesa di fare un lavoro perfetto, ma solo di dare qualche indicazione, creando un archivio che cresce e migliora nel tempo. IL BIELLESE NEI LIBRI è a disposizione di tutti gli editori/autori che vogliano fare conoscere le opere riguardanti il territorio. La pubblicazione avviene in forma gratuita.

 



20 giugno 2009