Alla scoperta del territorio

Ad ottobre del 1951 venne creato il Centro Studentesco Cinematografico, erano solo un gruppo di ragazzi, tra cui Giuseppe Sacchi, Giorgio Pisca, Piergiorgio Tamaroglio. Disponevano solo di una vecchia macchina da presa in 16 mm e pochi soldi, ma iniziarono a girare il primo film: "Ombre sulla città", storia di furti, rapine e assassinii.
Ricorda Peppo Sacchi: "La produzione era senza audio. Si inserivano fotogrammi fissi con il testo. Nel caso di "Ombre sulla città" erano: sulla città si è abbattuta una ondata di terrore e di morte. Vani gli sforzi della polizia per troncare l'attività criminosa di questa banda di delinquenti la banda fantasma. Questo film narra la storia di quegli uomini che seppero opporsi alla furia sanguinose che soffocava la città. I loro nomi sono svaniti nell'ombra del tempo, il loro dolore in quello del mondo, ma le imprese sono rimaste muta testimonianza di una stirpe di eroi."

1954 - Gli inizi

Nel 1954 venne fondata ufficialmente l’associazione culturale Cineclub Biella, sigla con la quale produsse decine di pellicole affrontando i generi più disparati, dal documentario al western, dal poliziesco alla commedia, dalla fantascienza al dramma psicologico. Pellicole di genere ispirate al noir americano: storie di gangster e personaggi cari ai giovani registi del Cineclub, ancora alle prese con un cinema fatto per divertimento e modellato sugli eroi dei libri gialli. Produsse opere come "Cowboy Story", una parodia o variante italiana dei western americani, uno dei primi western italiani, girato tra le pendici del Mucrone e le rive dell'Elvo. Portato al festival di Montecatini ottenne una significativa vittoria in ambito nazionale (Coppa AGIS).

Il Cineclub realizzò decine di film di svago e molti documentari che testimoniavano la storia industriale e sociale di Biella. Il Cineclub Biella si occupava sia di cinema che di fotografia e tra i suoi fondatori ci sono anche fotografi come Virgilio Ghelfi, Adriano Donna, Aldo Massini e Giorgio Boschetti.​
Promosse anche il concorso fotografico Orso d’Oro, con adesioni da tutto il mondo.

Tra i nomi che incontreremo troviamo Giuseppe Sacchi che nei primi anni Settanta darà il via alla libera emittenza televisiva in Italia con Telebiella. Un altro dei protagonisti fu Giorgio Pisca, che negli anni successivi divenne restauratore e custode delle pellicole pionieristiche realizzate nei primi anni. Ivana Ramella sarà poi attrice con all'attivo svariate esperienze in ambito nazionale. Sandro Corradino, attore, fu tra i protagonisti del Teatro Stabile di Biella degli anni d'oro (ed anche di un paio di sceneggiati televisivi messi in onda dalla Rai); e poi Armando Cartiglia che fu soprattutto un organizzatore e negli anni '60 prese in mano le redini come presidente e continuò la produzione di film coinvolgendo altri giovani (tra cui Oliviero Corbetta, oggi attore e doppiatore professionista) che fino a metà anni '70 continuarono con la produzione di film in Super8. Da segnalare anche la partecipazione, come attore un paio di film, di Ernesto Colli, poi divenuto attore importante di teatro e cinema e morto a poco più di trent'anni. Molti altri protagonisti li incontreremo in seguito, come registi o attori dei film che verranno citati. Ruolo importante lo ebbe anche Giorgio Boschetti, che curò spesso la fotografia e fece qualche bel film come regista: "Una foglia per sognare", 1957, ebbe una menzione a Cannes, dove all'epoca c'era una sezione dedicata agli amatori.

I soci del Cineclub non erano semplici “cineamatori“, non facevano solo cinema per diletto. Prendevano questa passione come una cosa seria, si esprimevano nel linguaggio cinematografico. Nulla di paragonabile con i video amatoriali che realizziamo con i telefonini oggi. Dice Ernesto Gastaldi: ”In quell'epoca, sto parlando degli anni '52, '53 e '54, eravamo dei pionieri. La pellicola costava molto e il montaggio era un lavoro da certosino… con la colla. Era un'epoca molto diversa da quella di oggi, quasi incomprensibile...”


Carlo Guido nel film "Una foglia per sognare"

1955 - Concorso Cinematografico di Montecatini

A Montecatini si svolgeva un concorso nazionale per film d’amatore, per opere cinematografiche a passo ridotto (8 o 16 mm). Quasi tutte le principali città italiane avevano Cineclub che partecipavano alla manifestazione. Non si trattava dei filmini di famiglia, di gite più o meno interessanti, si trattava di vero e proprio cinema amatoriale. Al concorso di Montecatini, nel 1955, furono presentate le seguenti pellicole biellesi:

La pagella di Piergiorgio Tamaroglio. Tra gli attori: Pigi Gallo, Alfonso Golzio, Felice Medici e Gino Bider. Protagonista un giovane che, poco prima delle vacanze di Pasqua, riceve la pagella. I voti sono scadenti, per trascorrere in pace le vacanze il protagonista nasconde la pagella ai genitori. Dopo una serie di situazioni imbarazzanti, tutto si accomoderà in maniera originale.

Il naso rosso soggetto e interpretazione: Carlo Guido. Regia: Ernesto Gastaldi. Carlo è un tipo alquanto impressionabile. Vittima di uno scherzo, si autosuggestiona fino a convincersi di avere un orribile naso rosso. Carlo cercherà di correggere questo difetto così maldestramente che alla fine avrà effettivamente il naso arrossato.

Sogno d’autunno Una pellicola 8 mm, a colori. La protagonista, Carla Bodo, rappresenta una studentessa che leggendo alcune poesie, rivive i luoghi dei suoi ricordi.

Barbaverde nell'arcipelago dei coregoni la colorata avventura di un gruppo di pirati (il film è girato al lago di Viverone). Il film narrava in tono burlesco l’ultima impresa di un temibile filibustiere.

Surrealismo Biella porta a Montecatini anche una pellicola sperimentale di Italo Martinero, Giorgio Rosazza e Giovanni Massaia. Tra gli attori anche il pittore Pippo Pozzi. Il film, attraverso un abile gioco di effetti fotografici e di colore, narra della nascita di un quadro.

S.O.S. soccorso alpino Regia Giorgio Boschetti. Interpreti: l’alpinista Nito Staich e Agostino Pisu. Un alpinista, vittima in montagna di una brutta caduta, viene salvato dal Soccorso Alpino e trasportato a valle per ricevere i primi aiuti.

La strada che porta lontano questo film verrà presentato fuori Concorso per la sua eccessiva durata (oltre un’ora e mezza). Tra gli attori: Carla Gallo, Margherita Hary, Armando Cartiglia, Giorgio Pisca, Peppo Sacchi.

Fantasia della giungla di Armando Cartiglia. Un racconto che mostra gli animali più caratteristici della giungla unendoli in un interessante gioco di montaggio.

Gli eroi di Peppo Sacchi. Una storia d’amore sullo sfondo della guerra partigiana


Scene dai film "Cintura di Ferro" e "Ritorno"

1955 – Ernesto Gastaldi racconta

Ernesto Gastaldi aveva realizzato, con Peppo Sacchi, il montaggio del film "La strada che porta lontano", girato in bianco e nero, con una pellicola da 16 mm, dalla durata di circa un'ora e mezza. Un film cattivo e, per l'epoca, insopportabilmente scandaloso. Il film fu portato al festival di Montecatini. "La pellicola fece scandalo e dovemmo riproiettare il film davanti al ministro dello Spettacolo, Alessandro Blasetti, il grande regista. Il film era muto e, ogni volta che lo proiettavamo, lo doppiavamo da dietro lo schermo con effetti speciali improvvisati. Sconvolti dalla cattiveria che il nostro film sprigionava ci venne recapitata una dichiarazione di biasimo, ma… la sera stessa venne a trovarci il grande Alessandro Blasetti per chiedere se volessimo entrare al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Accettammo: Peppo Sacchi resistette pochi mesi; io tenni duro e a fatica entrai nel mondo del cinema."

1955 – Torino: Festival Internazionale di fotografia

Nel 1955 il Cineclub Biella si classificò al secondo posto mondiale nel VI Festival Internazionale del Fotocolore di Torino. Il Cineclub ha riportato la vittoria tra i consorzi italiani e si è classificato secondo tra quelli di tutto il mondo (primo classificato il fotoclub di Boston). Alla manifestazione Torinese i paesi presenti erano ventisei con oltre duemila opere di 510 autori. Significativo anche il terzo premio nella categoria “ritratto” che toccò al biellese Italo Martinero con una diapositiva rappresentante il concittadino Carlo Guido.



1955 – Biella: Concorso Internazionale di fotografia

Nel 1955 il Cineclub Biella ha organizzato un Concorso Internazionale di Fotografia Artistica diviso in due sezioni: una per le fotografie in bianco e nero, l’altra per le diapositive a colori. Per le fotografie in Bianco e nero vi furono oltre 400 partecipanti per un totale di 1500 opere; per la sezione diapositive i partecipanti erano 150, con oltre 550 opere. Le diapositive sono state proiettate sullo schermo cinematografico del cinema Mazzini; le foto in bianco e nero furono esposte in un edificio di Viale Matteotti. Fotografie provenienti da tutto il mondo: 34 le nazioni che hanno partecipato. Il numero maggiore di opere (dopo l’Italia) proveniva dagli Stati Uniti.

1956 – Diploma d’onore al Festival di Cannes

Il film Travolgente Passione con Adriana Musso e Beppe Festa fu premiato sia a Cannes che a Roma

1957 – Un anno di transizione

Nel 1957 non si registrarono significative novità del Cineclub, se non la realizzazione di due interessanti film: Goliardo Rosso, una commedia romantica di Piergiorgio Tamaroglio, e Intermezzo di Peppo Sacchi che ottenne un ottimo nono posto al Concorso di Montecatini del 1957.


Travolgente Passione: film originale del 1956

1958 – Il Cineclub Biella vince la Coppa Cinecittà

Alla rassegna di Montecatini del 1958, il Cineclub si classificò quarto e conquistò la coppa «Cinecittà» per il miglior impegno di realizzazione. Tra le realizzazioni del 1958 ci sono:
Ritorno – uno della montagna, di Peppo Sacchi e Aldo Blotto Baldo (Durata: 25’). Il film ha vinto al concorso di Montecatini due coppe. Fu successivamente digitalizzato da Giorgio Pisca.
La strada lungo il fiume, regia di Peppo Sacchi, interpretato da Ivana Ramella ottenne il premio F.E.D.I.C. per la migliore interpretazione femminile.
Libro giallo, con Ivana Ramella, Carlo Guido, Giorgio Pisca, Giorgio Caneparo e Peppo Sacchi. Una pellicola ispirata al noir americano, storie di gangster e poliziotti, di inseguimenti, sparatorie e scazzottate, di bulli e pupe per un il cinema fatto per divertimento e ispirato agli eroi dei libri gialli.
Caccia al pescatore, un'avventura umoristica per la regia di Sacchi e Ghelfi.
Giorgio Boschetti e Piero Botto hanno realizzato il documentario turistico Alpe di Mera.

1958 – 4° concorso fotografico internazionale

Oltre all'attività cinematografica il Cineclub prosegue con successo l'attività fotografica. Nel 1958 si svolse la quarta edizione del concorso fotografico internazionale. L’Orso d’oro offerto dalla città di Biella per le diapositive a colori è stato assegnato al veneziano Fulvio Roiter con la diapositiva dal titolo: «Brasile». La fotografia raffigura due indios nudi che corrono attraverso una piccola radura sulle rive del mare. L’Orso di argento è stato assegnato alla fotografia « Racing » del norvegese Carsten Arnholm; alcuni cavalli in corsa su una pista di ippodromo. L’idea del movimento è resa dallo sfondo completamente «mosso». A due opere di NG Shiu Keew di Hong Kong è andato invece l’Orso di bronzo: esse raffigurano rispettivamente due uomini con « risciò » e il ritratto di un vecchio illuminato dalla luce radente del sole.
Delle dieci medaglie in palio, sette sono state assegnate ad autori degli Stati Uniti. Al concorso hanno partecipato 316 autori con 1200 opere rappresentanti 30 nazioni.

1962 – Il ritorno

Da qualche anno il Cineclub Biella stava languendo. Se agli inizi degli anni ‘50 era un gruppo di giovani senza pretese, che si erano proposti la sola idea di divertirsi, poco per volta il Cineclub divenne grande, creò un cinema più impegnato, parteciparono a vari concorsi ed ottennero dei risultati lusinghieri. Dopo anni, di «splendore» la produzione del Cineclub si spense poco per volta. Nel 1962 il Cineclub ebbe nuova linfa vitale e una decina di pellicole furono inviate all’annuale festival di Montecatini. Tra le pellicole presentate:

Il nocciolo vile Regia Peppo Sacchi. Interpreti: Ivana Ramella (che già conquistò varie volte il premio per la migliore interpretazione femminile a Montecatini) e Vittorio Renier.

Il passaggio Regia Cesare Patriarca. Una notevole pellicola che narra un episodio di guerra partigiana.

L’uomo che salvò la terra Regia Armando Cartiglia. Una piccola produzione di fantascienza.

Una ragazza di buona famiglia Regia Giulio Maggia. Il racconto del tentativo di evasione di una giovane donna (interpretata da Matilde Guala).

Quinta colonna Regia Peppo Sacchi. Una storia sull’immigrazione meridionale.


1962 – Successo a Montecatini

Il Cineclub Biella ha avuto successo al Concorso Cinematografico di Montecatini. Degli otto film presentati ben sei si classificarono brillantemente. Quattro medaglie d’argento, due di bronzo e una coppa per l’impegno produttivo sono il bilancio di questo successo.
Le medaglie d’argento furono assegnate a: Il nocciolo vile, Il passaggio, L’ultima estate e Alla fine del viaggio di Corrado Farina.

Le medaglie di bronzo sono state assegnate a: L'uomo che salvò la terra e al Prato dei morti di Tullio Rolandi.

Il maggiore riconoscimento per il Cineclub Biella fu l’assegnazione della Coppa ANICA per il notevole impegno produttivo nell’ambito del film a soggetto.

Al festival partecipavano 220 film presentati da 50 Cineclub di ogni parte d’Italia.

  
1962: Adriano Delmastro nel film L'uomo che salvò la terra e Ivana Ramella nel film Il nocciolo vile

1963 – Cinque film biellesi a Montecatini

Anatomia di una città, di Peppo Sacchi e Armando Cartiglia. Tra gli attori: Adriano del Mastro, Giorgio Pisca, Ivana Ramella, Vittorina Bonino, Carlo Calliano, Armando Santi. Il film racconta la storia di Biella (e dell’Italia) a partire dal 1932 fino a oggi. E’ diviso in due parti, una che arriva alla fine della guerra (1945), la seconda che da qui raggiunge la data odierna. A Montecatini fu presentata soltanto la prima. La durata, nell’edizione totale, è di oltre un’ora. Durante la sua lavorazione intervenne allarmato anche il Commissariato, per via di quei fascisti in uniforme che passeggiavano per Biella; solo quando ebbe accertato che era un film permise di proseguire il lavoro.

Condotta a concorso, il film raccontava la giornata di un medico di paese il quale, sullo stimolo dei contatti con la realtà, rivive nella memoria gli episodi lontani che hanno accompagnato la sua determinazione a diventare dottore. E tra ricordo e realtà affiorava l'inadeguatezza del sogno. Regia di Armando Cartiglia. Attori: Adriano del Mastro, Umberto Grassi, Renzo Genta, Ivana Ramella.

Il prezzo del noleggio, di V. Bovo. Girato a Chiavazza, con attori locali. Il film racconta la storia di un giovane dedito alla vita facile che si rovina con un furto.

Cappuccetto rosso, la famosa favola ambientata nel mondo moderno. Regia Corrado Farina.

Sette del mattino, film romantico che racconta il primo incontro amoroso di un giovane che torna da una festa da ballo. Regia di Corrado Farina.

1965 – A Biella il concorso cinematografico “Orsetto”

La rassegna per l’assegnazione dell’«Orsetto» giunge alla sua ottava edizione. Era ormai considerata un’eccellenza a livello nazionale. Nel 1963, grazie all’importante intervento del Conte Zegna, la rassegna si svolse a Trivero, in una cornice particolarmente fastosa. Nel 1965 la manifestazione tornò a Biella, al Teatro di via Don Minzoni. Accanto ai migliori film dei cineamatori italiani furono proiettati anche alcuni film stranieri.






Disegni originali di Peppo Sacchi

Questa pagina non ha nessuna pretesa di esaustività, vuole solo ricordare un periodo interessante.
Maggiori informazioni si possono trovare nel libro: "Travolgente passione, storia, set e personaggi del cinema biellese", di Beppe Anderi e Maurizio Pellegrini, che offre una panoramica dettagliata della storia del cinema amatoriale a Biella. Il libro, scritto nel 1992, è disponibile nelle biblioteche biellesi.

Pagina realizzata da Roberto Moretto il 13/01/2026. Grazie a Peppo Sacchi, Ernesto Gastaldi e Maurizio Pellegrini

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