Volumi eguali di gas nelle stesse condizioni di temperatura e di pressione contengono lo stesso numero di molecole

Amedeo Avogadro Lorenzo Romano Amedeo Carlo Avogadro, nacque a Torino nel 1776. Figlio di Filippo, conte di Quaregna e Cerreto, alto magistrato di antica nobiltà senatore del regno di Sardegna, e di Anna Vercellone di Biella.
Il cognome della famiglia derivava da un’antica usanza secondo la quale gli avvocati che avevano recato utili servizi alle chiese erano autorizzati a rendere ereditaria la professione di avvocatura. Con il passare del tempo capitava che il nome di alcuni casati andasse perduto e che esso fosse sostituito con un semplice de Advocatis, da cui Advocarii, Avogarii, Avogadri. Nel 1789 Amedeo Avogadro ottiene la licenza in filosofia, nel 1795 la laurea in giurisprudenza, e nel 1796 il titolo di dottore in legge ecclesiastica, che gli servì per impiegarsi presso l’Ufficio dei poveri e successivamente in quello dell’Avvocatura generale. Tuttavia, i veri interessi del giovane Avogadro riguardavano il campo delle scienze, ed in particolare gli studi di fisica e matematica che in quel periodo erano ricchi di stimolanti novità: per alcuni anni infatti segue i corsi del fisico Anton Maria Vassalli-Eandi.
Nel 1803, assieme a suo fratello Felice, presenta due lavori scientifici che già dimostravano un notevole grado di preparazione e di competenza e gli valsero nel 1804 effettivi riconoscimenti. Nel 1811 pubblicò "Essai d'une manière de determiner les masses relatives des molecules elementaires des corps, et les proportions selon lesquelles elles entrent dans ces combinations", in cui introduce una chiara distinzione tra il concetto di atomo e di molecola.
Nel 1814 esprime il cosidetto "principio di Avogadro": “Volumi eguali di sostanze gassose, a eguale temperatura e pressione, rappresentano lo stesso numero di molecole, in modo che le densità dei diversi gas sono la misura delle masse delle loro molecole e i rapporti dei volumi nelle combinazioni fra gas altro non sono che i rapporti fra i numeri di molecole che si combinano per formare molecole composte”. Nel 1820 ottenne la prima cattedra di fisica sublime all'università di Torino, che mantenne fino al 1821 quando, a causa dei moti rivoluzionari, furono soppresse molte cattedre universitarie senza nessun riguardo per i meriti scientifici dei relativi docenti. Nel 1832 vennero ripristinate le cattedre universitarie e Avogadro riacquistò il suo posto che tenne fino al 1850.
Amedeo Avogadro fu anche presidente della Commissione pesi e misure, nella cui veste ebbe il merito di introdurre il sistema metrico decimale in Piemonte. L’opera scientifica di Avogadro dette un contributo notevole anche agli studi di elettrochimica e a problemi di fisica. Il suo ponderoso trattato in quattro volumi “Fisica de’ corpi ponderabili”, o ”Trattato della costituzione generale de’ corpi” pubblicato tra il 1837 e il 1841, è stato definito il primo testo di fisica tecnica. I volumi sono di facile lettura, scritti in modo lineare, chiaro e nello stesso tempo rigoroso. Sembra che il nostro Avogadro sia stato un uomo di tempra eccezionale, dalla ferrea volontà e dalla straordinaria capacità di dedizione al lavoro. La sua cultura scientifica era corroborata da un’ampia conoscenza delle lettere, della filosofia e dei trattati giuridici. Egli divideva il suo tempo tra studio, insegnamento e famiglia e il suo tenore di vita, nonostante gli agi e i successi, fu sempre morigerato, privo di enfasi o altezzosità. Morì a Torino il 9 luglio 1856.



Amedeo Avogadro

L'8 settembre 1956, in occasione del centenario della morte di Amedeo Avogadro, è stato emesso un francobollo del valore di 25 Lire. Il francobollo riporta il testo della legge da lui formulata: "Volumi eguali di gas nelle stesse condizioni di temperatura e di pressione contengono lo stesso numero di molecole", e il suo autografo.


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Amedeo Avogadro
Amedeo Avogadro
Targa e busto di di Avogadro esposti all'istituto ITIS di Biella

Amedeo Avogadro
Amedeo Avogadro
la lapide e la casa che ricordano i suoi soggiorni a Biella Piazzo

Amedeo Avogadro
la tomba di famiglia nel cimitero di Quaregna


14 maggio 2003
pagina preparata da Stefania Nardi

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