LUOGHI BIELLESI: escursioni

Monte Tovo

testo e fotografie di Marcello Rossi

Luogo di partenza: Delubro (Santuario di Oropa)
Quota di partenza: Quota: 1250 m (1180 S. Oropa m) slm
Luogo di arrivo: Monte Tovo
Quota di arrivo: Quota: 2230 m sul livello del mare
Dislivello: 980 (1050) m
Esposizione: prevalentemente a sud

Via di percorrenza: sentiero
Copertura telefonica: discreta
Segnavia: D14
Tempo di percorrenza: 2,5 – 3 ore

 

 

Escursione abbastanza faticosa, soprattutto dall’alpe Gias Comune in poi per la costante ripidezza del sentiero, che porta alla panoramica vetta del Monte Tovo. La salita, anche se semplice e su sentiero sempre segnato, richiede dimestichezza nel procedere su pendii ripidi.

Accesso automobilistico
Raggiunto il santuario di Oropa con la strada statale 144, si prosegue fino a oltrepassare la stazione della funivia Oropa-Oropa sport fino al bivio per la strada diretta alla galleria di Rosazza. Imboccata questa via si sale fino al Delubro, caratteristica costruzione posta in corrispondenza di un tornante a destra, ove è possibile parcheggiare l’auto.

Descrizione dell’itinerario
Parcheggiata l’auto si imbocca l’ampia via che inizia alla destra del Delubro (indicavia D24). Si prosegue lungo il sentiero per una decina di minuti fino ad incrociare il bivio dal quale inizia il sentiero D14 (paletto indicatore). Il sentiero inizia a risalire il bosco, portando subito ad attraversare il rio Gias Comune, per poi iniziare a prendere quota nel bosco con una serie di risvolti. Usciti dal bosco (in prevalenza betulle) in poco tempo si arriva all’alpeggio di Gias Comune ormai completamente diroccato (figura 1), passati alla destra della grande costruzione, poco prima di una seconda costruzione di dimensioni minori, una serie di indicazioni bianche e rosse invitano a svoltare a sinistra, per arrivare così in breve in corrispondenza di una piccola cresta sulla quale inizia a vedersi il santuario di Oropa (figura 2). Senza possibilità di errore si percorre tutta la cresta fino a quando il sentiero svolta a sinistra ed inizia a salire ad elevata pendenza puntando direttamente alla cresta sud del monte Tovo (figura 3). Vinta la lunga salita si sbuca sulla cresta sud del Tovo, svoltando a sinistra il sentiero percorre, in parte lungo il filo della cresta in parte spostandosi sul versante della valle Trotta tutta la cresta, per tutto il percorso belle viste sulle montagne della valle Oropa (figura 4). Si continua a salire con pendenza variabile fino ad arrivare alla base della vetta vera e propria (figura 5) che si vince con un ultimo tratto a forte pendenza sul sentiero che corre tra prato e boccette. Giunti sulla vetta sulla quale è posta una grande croce di vetta (figura 6) e tre caratteristici ometti di pietra il panorama si apre su tutta la valle Oropa, sulla Valle Cervo, con splendide viste sulla Colma del Mombarone fino alle vette della Valle d’Aosta, Monte Rosa e Cervino (figure 7,8,9,10,11). Molto belle le fioriture di genziane, crocus e rododendri (figura 12).


Riferimenti bibliografici
Cartografia: Istituto Geografico Centrale: IVREA BIELLA BASSA VALLE D’AOSTA, scala 1 : 50000, Torino
Corrado Martiner Testa (2002), ITINERARI ESCURSIONISTICI NEL BIELLESE, 31 proposte per camminare lungo i sentieri della Valle Oropa. Leone & Griffa, Biella, pp. 137.

 

figura 1: alpe di Gias Comune ormai diroccata . figura 2: il santuario di Oropa.
figura 3: vista dal sentiero della vetta del monte Tovo e della sua cresta sud (a sinistra della vetta). figura 4: poco sotto la vetta del Tovo vista verso la bocchetta di Finestra, con, da sinistra a destra, il monte Camino la punta Lej Long e le Dame di Challant.
De Chirico

figura 5: poco sotto la cima si vede la grande croce di vetta del Tovo.

figura 6: la croce di vetta.
De Chirico
figura 7: il massiccio del monte Rosa. figura 8: parzialmente nascosto dalle nubi il Cervino.
De Chirico
figura 9: da destra a sinistra la punta il mont Mars, il Camino e la punta Lej Long. figura 10: in primo piano il Mucrone, la bocchetta di Lago ed alle spalle la Colma del Mombarone.
De Chirico
figura 11: la valle del cervo e la cima di Bo. Figura 12: rododendri fioriti.

 


07 luglio 2009

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