Cima dell’Asnass
Accesso automobilistico Parcheggiata l’auto si prosegue sullo sterrato oltrepassando il ponte, si raggiunge in pochissimo tempo una piccola fontana oltre la quale si arriva ad un bivio. Qui si abbandona la via finora seguita che s’inoltra in Valsessera e si prende la strada a sinistra che porta ad invertire il senso di marcia (indicazioni per le cascate dell’Argentera). La strada inizia a prendere quota, con una serie di tornanti, a pendenza a volte anche sostenuta, raggiungendo il punto ove si stacca il sentiero per le cascate dell’Argentera (figura 1), posto in corrispondenza di un tornante a destra. Si prosegue lungo strada, fino ad arrivare in vista dell’alpe Piovale (figura 2), qui poco prima del ponte sul Sessera si stacca a destra un sentiero il cui imbocco è indicato da segnavia gialli. Il sentiero, inizialmente è poco evidente ma con il proseguire diventa sempre più marcato correndo parallelo al corso del Sessera, inoltrandosi, a pendenza moderata, nella valle (figura 3). Il sentiero giunge così, dopo aver piegato a sinistra, alla base della falda alla cui sommità sorge la caratteristica costruzione dell’alpe Balme delle Basse (figura 4), a cui si perviene con un tratto abbastanza ripido del sentiero, che in pratica sale lungo la direttrice di massima pendenza. Lungo questo tratto si stacca, circa a metà percorso (segni sui massi), il sentiero che porta ai laghetti del Sessera (vedi commenti). Arrivati alla costruzione della Balme delle Basse, posta al riparo della parete rocciosa, il sentiero piega a destra passando davanti alla costruzione, ed in piano porta direttamente sotto alla bocchetta della Balma della Bassa (figura 5), ove indicazioni gialle indicanti la cima di Bò invitano a salire lungo tracce verso il colle, lungo la direzione di massima pendenza. In questo tratto la giusta via è sempre ben indicata da abbondanti segnavia gialli ed ometti di pietre (figura 6). Giunti al colle il panorama si apre sulla Valsessera, la Valle Dolca e sul Monte Rosa (figura 7). Al colle si abbandona il sentiero segnato con il segnavia F5 e si prende a seguire, a destra, la traccia che inizia a risalire la cresta che in breve porta ad un’anticima (figura 8 e 9). Arrivati alla sommità dell’anticima si scende, tenendosi leggermente sul versante Dolca, fino al fondo di una piccola depressione per poi ritornare a salire arrivando in poco tempo alla vetta della Cima dell’Asnass, ove sorge un piccolo ometto di pietre (figura 10) e dove il panorama si apre sulle principali vette delle alpi biellesi oltre che su tutta la Valsessera (figure 11 e 12) Riferimenti bibliografici
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| figura 1: vista della strada del tratto iniziale in prossimità del tornante ove si stacca il sentiero per le cascate dell’Argentera. | figura 2: vista sull’alpe di Balma delle Basse, poco prima dell’inizio del sentiero. | ||
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| figura 3: Valsessera. | figura 4: alpe Balme delle Basse. | ||
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| figura 5: Colle della Bassa. | figura 6: ometto di pietra lungo il sentiero che porta al colla della Bassa. | ||
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| figura 7: la valle della Dolca e sullo sfondo il Monte Rosa (ben visibile la parete sud-est e la punta Gnifetti) visti dalla bocchetta Balma delle Basse. | figura 8: dalla bocchetta Balma delle Basse vista sulla cresta che porta all’anticima. | ||
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| figura 9: dall’anticima vista a ritroso sulla cresta di salita, con sullo sfondo lo spartiacque tra Valsessera e Valsesia ed il monte Rosa. | figura 10: vetta della cima dell’Asnass, con il piccolo ometto di pietre oltre il quale si vede, da sinistra a destra: punta del Cravile, Cima d’Ala, colle del Manzo, punta del Manzo, cima di Bò, Telamone e lungo la cresta si riconosce la punta della Scaletto. | ||
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| figura 11: dalla cima dell’Asnass verso la valle della Dolca e punta Dormiolo, sullo sfondo si riconosce l’inconfondibile sagoma del monte Barone di Coggiola. | figura 12: vista sulle montagne della valle Oropa: tra i quali si riconosce il monte Mucrone, il Mars ed il monte Tovo. | ||
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