LUOGHI BIELLESI: escursioni

Cima dell’Asnass

testo e fotografie di Marcello Rossi

Luogo di partenza: Casa del Pescatore
Quota di partenza: 1200 m sul livello del mare
Luogo di arrivo: Cima dell’Asnass
Quota di arrivo: 2040 m sul livello del mare
Dislivello: circa 840 m
Esposizione: prevalente a sud

Tempo di percorrenza: circa 3 ore
Copertura telefonica: non rilevata
Via di percorrenza: strada sterrata, sentiero, tracce lungo cresta
Segnavia: F5

 


Escursione facile e moderatamente faticosa che porta sulla cima dell’Asnass, vetta particolarmente panoramica sulla Valsessera vista la sua posizione isolata al centro della valle. Gli escursionisti con buon allenamento possono abbinare a questa escursione, una piccola deviazione rispetto alla sola salita alla cima dell’Asnass, raggiungendo i laghetti del Sessera, che sono gli unici specchi d’acqua naturali della Valsessera e costituiscono la sorgente del torrente Sessera. Per i dettagli di questa deviazione rimando al libro dei sentieri riportato in bibliografia.

Accesso automobilistico
Giunti al Bocchetto Sessera da Trivero o dalla valle Cervo (questa seconda possibilità è più lunga ma sicuramente più panoramica) si abbandona la valle Cervo e si entra in Valsessera. Qui si prende a sinistra la strada che scende verso il fondovalle percorrendola per circa 3 km fino a giungere alla casa del Pescatore, dove si parcheggia poco prima del ponte sul Sessera oltre il quale il traffico veicolare è vietato.

Descrizione dell’itinerario
Parcheggiata l’auto si prosegue sullo sterrato oltrepassando il ponte, si raggiunge in pochissimo tempo una piccola fontana oltre la quale si arriva ad un bivio. Qui si abbandona la via finora seguita che s’inoltra in Valsessera e si prende la strada a sinistra che porta ad invertire il senso di marcia (indicazioni per le cascate dell’Argentera). La strada inizia a prendere quota, con una serie di tornanti, a pendenza a volte anche sostenuta, raggiungendo il punto ove si stacca il sentiero per le cascate dell’Argentera (figura 1), posto in corrispondenza di un tornante a destra. Si prosegue lungo strada, fino ad arrivare in vista dell’alpe Piovale (figura 2), qui poco prima del ponte sul Sessera si stacca a destra un sentiero il cui imbocco è indicato da segnavia gialli. Il sentiero, inizialmente è poco evidente ma con il proseguire diventa sempre più marcato correndo parallelo al corso del Sessera, inoltrandosi, a pendenza moderata, nella valle (figura 3). Il sentiero giunge così, dopo aver piegato a sinistra, alla base della falda alla cui sommità sorge la caratteristica costruzione dell’alpe Balme delle Basse (figura 4), a cui si perviene con un tratto abbastanza ripido del sentiero, che in pratica sale lungo la direttrice di massima pendenza. Lungo questo tratto si stacca, circa a metà percorso (segni sui massi), il sentiero che porta ai laghetti del Sessera (vedi commenti). Arrivati alla costruzione della Balme delle Basse, posta al riparo della parete rocciosa, il sentiero piega a destra passando davanti alla costruzione, ed in piano porta direttamente sotto alla bocchetta della Balma della Bassa (figura 5), ove indicazioni gialle indicanti la cima di Bò invitano a salire lungo tracce verso il colle, lungo la direzione di massima pendenza. In questo tratto la giusta via è sempre ben indicata da abbondanti segnavia gialli ed ometti di pietre (figura 6). Giunti al colle il panorama si apre sulla Valsessera, la Valle Dolca e sul Monte Rosa (figura 7). Al colle si abbandona il sentiero segnato con il segnavia F5 e si prende a seguire, a destra, la traccia che inizia a risalire la cresta che in breve porta ad un’anticima (figura 8 e 9). Arrivati alla sommità dell’anticima si scende, tenendosi leggermente sul versante Dolca, fino al fondo di una piccola depressione per poi ritornare a salire arrivando in poco tempo alla vetta della Cima dell’Asnass, ove sorge un piccolo ometto di pietre (figura 10) e dove il panorama si apre sulle principali vette delle alpi biellesi oltre che su tutta la Valsessera (figure 11 e 12)

Riferimenti bibliografici
Cartografia: Istituto Geografico Centrale: IVREA BIELLA BASSA VALLE D’AOSTA, scala 1 : 50000, Torino
Corrado Martiner Testa (2005), ITINERARI ESCURSIONISTICI NEL BIELLESE, 39 consigli per immergersi nella più vasta area naturalistica del Biellese, La VALSESSERA, Leone & Griffa, Biella, pp. 149.

 

figura 1: vista della strada del tratto iniziale in prossimità del tornante ove si stacca il sentiero per le cascate dell’Argentera. figura 2: vista sull’alpe di Balma delle Basse, poco prima dell’inizio del sentiero.
figura 3: Valsessera. figura 4: alpe Balme delle Basse.
De Chirico
figura 5: Colle della Bassa. figura 6: ometto di pietra lungo il sentiero che porta al colla della Bassa.
De Chirico
figura 7: la valle della Dolca e sullo sfondo il Monte Rosa (ben visibile la parete sud-est e la punta Gnifetti) visti dalla bocchetta Balma delle Basse. figura 8: dalla bocchetta Balma delle Basse vista sulla cresta che porta all’anticima.
De Chirico
figura 9: dall’anticima vista a ritroso sulla cresta di salita, con sullo sfondo lo spartiacque tra Valsessera e Valsesia ed il monte Rosa. figura 10: vetta della cima dell’Asnass, con il piccolo ometto di pietre oltre il quale si vede, da sinistra a destra: punta del Cravile, Cima d’Ala, colle del Manzo, punta del Manzo, cima di Bò, Telamone e lungo la cresta si riconosce la punta della Scaletto.
De Chirico
figura 11: dalla cima dell’Asnass verso la valle della Dolca e punta Dormiolo, sullo sfondo si riconosce l’inconfondibile sagoma del monte Barone di Coggiola. figura 12: vista sulle montagne della valle Oropa: tra i quali si riconosce il monte Mucrone, il Mars ed il monte Tovo.

 


14 gennaio 2009

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