Ma cos'è il Bookcrossing?
Consiste nella liberazione di libri allo scopo di poterne seguire il viaggio attraverso i
commenti di coloro che li ritrovano. Bookcrossing.com è il sito che rende possibile tutto ciò.
E' la biblioteca del mondo. E' un social network brillante. E' la celebrazione della
letteratura e un posto dove i libri acquistano una nuova vita. Il BookCrossing è
l'atto di donare un'identità univoca ad un libro, poiché il libro viene passato da
lettore a lettore e può essere controllato quindi può connettere i lettori. Ci sono attualmente 975.775 BookCrosser e 8.303.771 libri che viaggiano in 132 paesi.
Da quando esiste il Bookcrossing?
L'idea esiste dal marzo del 2001 mentre il sito è stato pubblicato il 1 aprile del
2001. Nei primi 11 mesi si sono iscritte circa 100 persone al mese. Nel marzo del 2002 venne pubblicato un articolo sul bookcrossing su Book-Magazine che attirò
l'attenzione dei media. Da allora ogni giorno si iscrive una media di 300 persone e il numero è in continuo aumento.
Dove viene fatto?
Il BookCrossing è un'attività globale, con iscritti in più di 130 paesi – dall'Antartide
fino allo Zimbabwe. La maggior parte degli iscritti si trova negli USA. La comunità europea cresce di giorno in giorno. I libri non conoscono frontiere e spesso vengono
rilasciati durante viaggi...
Come funziona?
I libri vengono registrati in questo modo: durante la registrazione il sistema assegna
ad ogni libro un numero univoco (il BCID), questo dev'essere riportato sul libro (tramite un'etichetta o a mano). Basandosi su questo numero chi ritrova il libro
lasciato in libertà può registrarne il ritrovamento e seguire il percorso del libro. Può aggiungere un commento in modo che chi lo ha rilasciato sappia che fine ha fatto
il libro. Dopo averlo letto (ma non è obbligatorio!) può rilasciarlo nuovamente in libertà su una panchina, su un treno, in un bar ecc.
Perché farlo?
Il BookCrossing è un miscuglio di spirito d'avventura, letteratura e anche generosità
che molte persone trovano irresistibile. Alcuni lo vedono come una versione moderna dei messaggi nella bottiglia o dei bigliettini attaccati ai palloncini. Altri lo
concepiscono come il tentativo di creare un'enorme biblioteca aperta e in viaggio.
Quindi mi devo separare dai miei amati libri?
Sì e no. A volte esistono libri che abbiamo letto e sappiamo che non rileggeremo
mai. E' un peccato buttarli ma in casa ingombrano. Questi sono i libri predestinati ad essere liberati. Oppure esistono libri che ci sono così tanto piaciuti e che avremmo
voglia di far leggere a tutto il mondo. Alcuni Bookcrosser comprano delle copie economiche di questi solo allo scopo di liberarli.
"Un libro non è solo un amico, fa amicizia per te. Quando hai posseduto un libro con la mente e con lo
spirito, ti sei arricchito. Ma quando lo passi a qualcuno, triplichi la tua ricchezza."
— Henry Miller,
The Books In My Life (1969)
Un grazie per la collaborazione a Gianfilippo Caligaris, "la Serra dei Leoni"
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