|
Marina
Mazzone č una trentenne restauratrice e disegnatrice editoriale per l'infanzia
che ha collaborato con editori come Fabbri e Ravensburger per testi scolastici
e manuali; ha anche elaborato le tavole dei libro di Rosanna Lambertucci
"In gran forma". Precedentemente aveva lavorato con l'agenzia pubblicitaria
Ormandy & Mayer per clienti come Seletti, Calderoni e Newform. Ma
l'idea di cui č pių fiera č la presentazione nel 1992 a Bologna di una
diversa via, tridimensionale, di illustrare libri di favole e testi non
solo per bambini: arte che ingloba la scultura (esecuzione di piccoli
esseri in ceramica) e la scenografia (la loro sistemazione in un fondo
'naturale') oltre alla illustrazione. Boschi e grotte prendono forma per
ospitare entitā tanto reali (nella forma) quanto fantastiche (nell'essenza
dei quotidiano): pietre e gnomi, fate e folletti bardi abitano gli anfratti
e le foreste dei mondo di Feeria, il nordico reame avvolto nelle nebbie
e tanto care a Tolkien. Un mondo fatato cui anche l'ideatrice pare credere
quando le figurette le si plasmano tra le mani quasi magicamente, assumendo
fattezze intriganti o grottesche che comunicano il sentimento, sempre
diverso come gli esseri che ne sono portatori. I colori chiari e delicati
dei loro incarnati e delle loro vesti, che richiamano le tonalitā degli
affreschi antichi, vengono alle mani dell'autrice grazie alle sue esperienze
di restauro di dipinti murali e di tele. Ella ha infatti svolto dal 1993
ad oggi attivitā autonoma di restauro svolta sotto la supervisione della
Sovrintendenza di Torino. Contemporaneamente
ha realizzato decorazioni a tema naturalistico, rinascimentale e tardogotico
in abitazioni e cappelle private. Pur avendo partecipato a collettive
(per es. al castello di Avio nel '96, a Valduggia nel '97 e '98, all'Alpāa
di Varallo nel '991 la sua prima vera mostra risale all'agosto dei 1999,
quando ha presentato con Sara Leuratti una serie di affreschi pseudo-strappati
nella sede di Art-Café a Ponderano. Una seconda ha visto invece la recente
presentazione dei suoi beniamini in ceramica presso il Salone Ovest dei
Palazzo di Provincia, a Biella, nel Dicembre dei 2001.
|