Fabrizio Lesna Maranetto nasce a Gattinara il 13 maggio 1974. Dopo gli studi dell'obbligo si iscrive al Liceo Artistico di Vercelli, dove dimostra particolare attitudine al modellato ornato e figurativo. Tale attitudine lo porterà ad intraprendere un lungo periodo di formazione a bottega presso il laboratorio della scultrice Denise De Rocco, con la quale collabora alla realizzazione di svariate opere in bronzo, gesso e pietra, a livello nazionale ed internazionale. Fabrizio Lesna è infatti uno scultore di sensibilità moderna. Suoi temi ricorrenti sono delicate figure femminili e gli 'universali' spirale/embrione/conchiglia/madre letti in forma istintiva, assolutamente libera e stilizzata. Egli ha trovato nella pietra oliare il materiale più indicato per esprimere la propria 'traccia': solo nel sasso scolpito con morfologia umana egli trova l'unione più espressiva tra natura e uomo. Ed è lungo i greti dei nostri fiumi e dentro il letto dei torrenti montani che egli cerca la pietra adatta e la sceglie con criteri di previsione: in essa intravede infatti il contenuto possibile e dalla percezione della forma originaria egli trae ispirazione per la nuova. Con l'immaginazione come guida la sgrezza, la affina e con una tecnica raffinata dall'esperienza le dona la sensualità tipica che caratterizzerà l'opera finita, dalle linee sinuose e morbide che invitano al contatto con la materia. I suoi pieni ed i suoi vuoti risentono dello studio di Canova e Michelangelo, ma anche di alcuni aspetti dell'odierno realismo drammatico. Oggi si occupa anche di attività di restauro nel Varesotto. Tra le varie collettive d'esordio (Valduggia nel 1997 e 1998, Borgosesia nel 1998, Alpàa di Varallo nel 1999) si segnala una prima personale al Garden Bar Art-Cafè di Ponderano, che lo ha presentato al pubblico biellese nel 1999.

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