Roberto Curoso nasce il 18 marzo 1954, a Biella. Frequenta il Liceo Artistico di Biella, appassionandosi alle diverse espressioni della modernità in pittura ed avendo come maestro d'acquaforte il pittore Guido Mosca. Omar Aprile Ronda invece gli fa conoscere la tecnica serigrafica. Il giovane cerca un suo stile e produce una serie di soggetti musicali (i sax innamorati") che ottiene notevole successo. Egli prende poi a vivere la struttura delle linee in tutte le espressioni grafiche e di significato; trova una sua cifra nello spazio tra il gesto creante, la linea, l'accezione psicologica dei colore. Nasce insomma una specie di significazione criptica con cifre personali. Tra i segni distintivi delle opere degli ultimi anni è la palma, immancabile in ogni composizione. Miraggio o solido segno di volontà di resistenza all'aridità della vita tra le dune assolate o sulle distese assetate? Numerose collettive dal 1972 fanno conoscere le sue opere ai Biellesi. L'ultima quella di Arte Sacra organizzata dalla Parrocchia di S. Paolo nel 2000. Tra le esposizioni personali paiono importanti la prima, a Varese presso La Finestra" e l'ultima biellese, presso il Garden Bar Art-Café (1999). Ma senza dubbio sono portatrici di forti esperienze quelle all'estero, in oriente per esempio ad Abu Dha i presso la Cultural Foundation (1989) ed anche quelle nel suo studio di Biella a (1984) o in luoghi non espressamente deputati per le mostre d'arte. Nel corso dei 2D00 alcuni suoi lavori vengono ospitati infatti all'" Grand Hotel di Graglia", alla copisteria biellese di Via Sebastiano Ferrero ed al Caffè Mirò di Reggio Emilia, oltre che a Biella per la rassegna dell'Assessorato alla Cultura "Artisti a Palazzo Ferrero". Tra le collettive importanti Roberto Curoso ricorda quelle di Piemonte Artistico Culturale nel 1983 e quelle al Britannia Hotel oltre alla Brixton Art Gallery di Londra.

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