Biellese di nascita, Anna Banfi si è diplomata in Pittura con il prof. Saroni all'Accademia Albertina, nel 1976. Vive ad Occhieppo Superiore, dove è tornata a vivere dopo un'utile esperienza di lavoro come grafico industriale a Torino. Nel Biellese ha cominciato a dedicarsi alla sua passione per la manipolazione artistica della terracotta, più di dieci anni fa, allestendo un atelier tra i più organizzati e completi dei genere, man mano che seguiva corsi di specializzazione presso i migliori laboratori italiani. Oggi è capace di soluzioni evolute, moderne o tradizionali, nel linguaggio del modellato a rilievo o a tutto tondo che comprende l'oggettistica decorativa o funzionale per la casa, sino alle soluzioni più grandi, impegnative e poli polimateriche dell'arredo esterno come installazioni complesse (steli e fontane, per esempio). La sua poetica si incentra sul sentimento nella quotidianità l'amore, il dolore, la rassegnazione, il menefreghismo... Predilige perciò la figura umana, pur non trascurando altri viventi e cose. Acuta ritrattista, esegue sculture e pitture dai toni decisi, riuscendo a sintetizzare ed estrarre il carattere dell'individuo attraverso pochi colori, poche masse e linee nette. Lavora agevolmente con qualsiasi tecnica accademica, escluso l'acquerello, che reputa troppo 'leggero' per sé. In pittura preferisce l'inchiostro, l'olio o l'acrilico stesi con decisione e senza ripensamenti; il suo passato da grafica si fa sentire anche attraverso l'uso di rapporti coloristici generalmente "forti". Nel modellato invece produce qualsiasi forma, lasciando sconcertato chi vi cerchi una cifra superficiale costante: maioliche delicate dai colori tenui si alternano ad ingobbi terrosi, alle terrecotte di pasta bianca si oppongono quelle dorate a foglia o incerate o policrome o arricchite da fusioni in vetro. Ella esegue personalmente i lavori dall'impasto alla modellazione, dalla cottura alla rifinitura. Anna Banfi è anche ottima insegnante di tutte queste tecniche, apprezzate particolarmente nel gruppo di creativi biellesi Art-Café di cui fa parte, ma certamente eccelle nell'arte antica e naturale dell'ingobbio, che sa modernizzare con gusto e proprietà. Attualmente conta al suo attivo molte collettive locali e non (a Torino presso la galleria La Telaccia, al Ricetto di Candelo, alla Biblioteca Civica ed alla Libreria Einaudi di Biella, a Pollone, a Vercelli per il Premio Dusnasi) oltre alle personali dei 1996 alla Einaudi, a quella dei 1997 alla Biblioteca di Andorno Micca ed infine all'Art-Café di Biella quando era ospitato nella sala dei Garden Bar.

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