Ho affidato al rame i pensieri e i ricordi più cari. L'umile metallo, antico come l'uomo, utile e prezioso alla sua vita mi ha restituito quanto gli ho dato, sollecitando creatività e fantasia e vita.
Mario Botta

 

Mario Botta abita a Crocemosso, di professione ex lattoniere. Quando nel 1990 ha terminato di lavorare si è dedicato ad un'hobby che porta avanti tutt'ora. La costruzione di oggetti in rame. Da tre anni sta lavorando alla riproduzione del Santuario di Oropa, con dimensioni di oltre 6 mt.

10 ore di "lavoro" al giorno, festivi compresi, lo hanno portato a livelli difficilmente eguagliabili. La sua prima opera di una certa importanza e complessità è stata la riproduzione del campanile di Crocemosso agli inizi degli anni '90. Partendo dalla costruzione di piccoli oggetti in rame quali innaffiatoi in miniatura, pentolame e fiori, passando poi alla costruzione di imbarcazioni via via più complesse sono state realizzate finora una sessantina di opere di alto artigianato artistico.

Lima, trapano, saldatore e solo pochi altri strumenti gli occorrono per relizzare le opere presentate. Le difficoltà nella realizzazione delle sue opere nascono dal dover riprodurre oggetti spesso basandosi solo su innumerevoli rilievi fotografici.

Gli oggetti più singolari sono le navette biellesi. Sorta di velieri ricavati sulla base della "navetta" dei telai, un omaggio alle tradizioni del lavoro biellese. Per costruire il Battistero alto circa 60 cm ci sono voluti 5 mesi di lavoro.

L'antico pozzo (h. 30 cm) è una riproduzione basata su vecchie fotografie di un pozzo esistente a Ronco di Cossato e demolito nel 1955. La riprodiuzione del borgo medioevale del Valentino a Torino (anno 1995, circa 1 metro di lunghezza ha richiesto 6 mesi di lavoro.