Gran Fondo Prealpi Biellesi Sabato 12 luglio si è svolta a Biella la 1° randonneè "Tra monti e laghi". A causa delle avverse previsioni del tempo che promettevano forti temporali già da giorni, gli iscritti sono stati solo una decina. I ciclisti sono partiti regolarmente dagli Uffici del Turismo della ATL di Biella posti in via Lamarmora alla volta dei 204km che toccavano il Lago di Viverone, Andrate e, tramite il Tracciolino giungevano ad Oropa per proseguire verso la Galleria di Rosazza, quindi Bielmonte, Trivero, Pray, Curino, Masserano, Rovasenda, Buronzo, Carisio, Salussola, Cerrione e Biella.Il tempo purtroppo, così come le previsioni avevano promesso, in poche ore si è volto al peggio rovesciando sul biellese fino a sei tremendi nubifragi nel giro di poche ore. Nonostante le condizioni veramente avverse, sono stati comunque tre i randonneurs che hanno portato a termine il percorso e che sono giunti all'arrivo sotto un terribile temporale. Tutti gli altri si sono ovviamente ritirati. Ad ogni modo il percorso è stato comunque ben attrezzato dagli indomiti ciclisti che si meritano un plauso speciale per avere portato a termine una prova così devastante. Foto e video: Nicolò Caneparo, Nicole Preacco |
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Randonnée "Tra Lago e Monti" |
Mini-Bike P. B. "Io, Casco... E tu?" |
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Gran Fondo "Le emozioni dal percorso...") |
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Il ricco pacco gara, quest'anno, contiene una t-shirt di buona qualità personalizzata con il logo della manifestazione, un set di luci da bici, una pompa a mano, una camera d'aria, un campione di lubrificante, un integratore EtichSport, un campione Hibros, una monoporzione di salume Raspini, una lattina di Coca Cola, un botticino di glassa gastronomica Ponti ed il Pass parcheggio per Oropa (che ricordiamo essere totalmente a pagamento). Il pomeriggio intenso vede infatti il maggiore afflusso degli oltre 1500 iscritti. Ma alle ore 18.00 si scatena il finimondo. Un primo temporale genera il fuggi fuggi generale, seguito a ruota da altri due con forza sempre crescente fino a raggiungere la dimensione di vero e proprio uragano. Il vento e l'acqua portano via tutto, striscioni, gonfiabili, gli standisti che non sono stati previdenti, si vedono lo stand piegarsi sotto l'acqua, mentre un vero e proprio fiume di acqua invade la centralissima via Lamarmora, tanto da inondare anche gli uffici dell'ATL, sede deputata alle attività logistiche e diventata luogo di riparo. Nel frattempo arriva un randonneur che coglie gli applausi di tutti i presenti per la forza ed il coraggio. Il nubifragio prosegue per un'ora con un'intensità inaudita tanto da mettere a soqquadro l'intera città. Fiumi per le strade, le macchine che galleggiano, i tombini che saltano e i sanpietrini che escono dalla sede stradale. Alle ore 19.00, tutto finisce in un attimo, così come era iniziato. Ci vuole una mezz'ora prima che l'acqua defluisca e lasci un panorama da desolazione. Sembra passato lo tsunami. Alle 19.30 giungono finalmente gli ultimi randonneurs che hanno vissuto una giornata sicuramente indimenticabile e che hanno lasciato gli organizzatori con il fiato sospeso, sapendogli in balia del nubifragio e non potendo fare nulla. Ma il pensiero va subito al percorso e allo stato delle strade. La strada nuova per Oropa è parzialmente interrotta per due smottamenti, il che fa presagire che lo stesso sia capitato anche lungo il percorso. Fortuna vuole che quel tratto di strada non sia toccato dal tracciato della granfondo. Durante la serata si parte per un giro di perlustrazione e purtroppo si constata che una frana ha reso inagibile la discesa da Bielmonte, o quanto meno non dà le garanzie minime di sicurezza. Da qui l'amara, ma obbligata scelta di eliminare il percorso lungo. Alla mattina di domenica i ciclisti giunti al Biella, vedendo lo scenario apocalittico, non fanno nessun tipo di fatica a capire la situazione e ad accettarla senza la men che minima lamentela, anzi, nonosta Sono stati ben 1100 i partenti alla 5° edizione della Granfondo Prealpi Biellesi, a fronte degli oltre 1500 iscritti. Infatti le condizioni meteo avverse che stavano colpendo il nord hanno fermato i meno audaci. Partita in perfetto orario alle ore 9.00, il gruppo è stato scortato a velocità controllata fino fuori l'abitato di Occhieppo Inferiore, da qui il via volante. Nel breve tratto di discesa, la velocità si fa subito alta, ma è la successiva salita che da Mongrando porta all'abitato di Zubiena che inizia la vera bagarre. In testa alla corsa si vedono le maglie del Viner Team, del Team Kuota e del Team Cinelli Playfull. La velocità viene mantenuta sempre alta al fine di scremare il gruppo fin da subito. A Croceserra la testa della corsa conta una trentina di atleti. Sulla salita di Sordevolo Andrea Paluan del Viner Team, uno dei favoriti della giornata, aumenta il passo e prova un allungo per anticipare una eventuale fuga. Il suo distacco continua ad aumentare, ben protetto dai compagni alle spalle. La salita "delle Ramazze" che porta da Pollone all'abitato di Favaro (Favàro e non Fàvaro) opera un'ulteriore selezione del gruppo inseguitori. In centro alla frazione il bivio. Sul percorso medio (trasformato in lungo), svolta Paluan e gran parte del gruppo inseguitori, ridotto ormai ad una ventina di elementi. Nonostante gli sforzi del Team Kuota per andare a riprendere il fuggitivo, l'alta velocità mantenuta da Tollegno fino a Pettinengo non è sufficiente a ricucire la corsa, tant'è che Paluan giunge ai piedi della salita di Oropa con quasi tre minuti di vantaggio. Da qui è sufficiente amministrare per essere sicuri di andare a vincere. Il gruppo inseguitori intanto, durante la scalata al Santuario, si sfalda man mano che i chilometri passano ed in testa resta Michel Chocol, Gianni Fontana e Maurizio Dondoglio (Cycling Center). A soli tre chilometri dall'arrivo sullo strappo "della Vecchia", Chocol lancia uno scatto guadagnando una trentina di metri che riesce ben amministrare fino ad Oropa. Seconda piazza per lui e terza per Gianni Fontana a pochi metri. La corsa femminile vede passare per prima sul traguardo la professionista Nicole Cooke, che non viene comunque inserita nella classifica amatori. Dietro di lei e quindi vera vincitrice della manifestazione, la biellese Cinzia Scardellato (Biella Biking) che sbaraglia la concorrenza. Secondo posto per Valentina Natali (La Bicicletteria) e terza piazza per Olga Cappiello (Edilcase 05). Sul percorso corto, che a Favaro procedeva direttamente verso Oropa, hanno svoltato solo quattro ciclisti del gruppo di testa della corsa. Gli ultimi 5km hanno determinato l'ordine di arrivo. La vittoria è andata a Emanuele Cairoli (Team Kuota), seguito ad un minuto da Claudio Fantonetti (Edilcase 05) e, a pochi secondi, è giunto Filippo Vezzali (Beriv Multisport). La corsa rosa vede invece la vittoria di Lorena D'Ursi (Team Cinelli Playfull) che giunge ad Oropa con oltre un minuto su Roberta Ghirardello (Biella Biking). Terza piazza per Daniela Di Prima (Bike Club Casteggio). Come sempre una bella gara che vede in Oropa il giudice supremo della corsa. |
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