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Storia
della Pallacanestro Biella:
La storia del successo di Pallacanestro Biella inizia nel mese
di Giugno del 1994, quando le due maggiori società cestistiche
biellesi, Biella Basket Club e Amici del Basket Biella, decisero
di unire le proprie risorse umane, tecniche ed economiche per
dar vita alla Associazione Sportiva Pallacanestro Biella, al fine
di poter iscrivere la Prima squadra al Campionato Nazionale Maschile
di Serie B2, acquisendo il titolo sportivo dalla società
di Garlasco.
Nello
stesso mese di Giugno, si raggiunge un accordo triennale di collaborazione
con Federico Danna, già coach di Torino in Serie A, considerato
uno dei migliori tecnici soprattutto per il lavoro con i giovani
che, a tempo pieno, si occupa di allenare la Prima Squadra ...
STAGIONE
1995/96
La squadra centra l'obiettivo dell promozione in B d'eccellenza
vincendo 25 dei 32 incontri disputati...
STAGIONE
1996/97
la squadra termina stagione regolare a due punti dalla prima in
classifica...
STAGIONE
1997/98
Si arriva ai Play-off e si sale in Serie A2.
STAGIONE
1998/99
Raggiunto l'obiettivo iniziale della salvezza, al termine della
stagione regolare, durante la "fase ad orologio" Biella
perde per infortunio il miglior giocatore (Joseph Blair), ottenendo
comunque l'accesso ai Play-off direttamente in semi-finale. In
sostituzione dell'infortunato Blair, arriva Brian Hendrick, e
con lui Biella disputa una straordinaria serie di partite contro
la Scavolini Pesaro aggiudicandosi l'accesso alla finale in Gara
4 di fronte ad oltre 3000 spettatori. La finale rimane però
tabù, contro una fortissima Reggio Calabria (la squadra
della stella NBA Ginobili) che meritatamente conquista la Serie
A1.
Luglio
1999: viene confermata la struttura portante della stagione
precedente, mentre arrivano altri giocatori per il completamento
della rosa. I molteplici infortuni minano un po' la stagione,
che si chiude comunque con le semifinali Play-off, giocate contro
Jesi. Semifinale thrilling: si va alla quinta, che Biella gioca
con l'handicap dell'infortunio ad Erdmann. Jesi passa, Biella
resta in A2.
STAGIONE
2000/2001: LA SERIE A1
Dopo sei stagioni trascorse a Biella, Federico Danna decide di
accettare una nuova sfida e di allenare Varese in A1, ovvero una
delle grandi del basket italiano; l'arrivo di Marco Crespi, per
oltre diciassette anni all'Olimpia Milano, è la prima mossa
di mercato. Con Crespi arriva anche Alessandro Ramagli, per oltre
dieci anni al Don Bosco Livorno. Con Crespi e Ramagli ha inizio
il nuovo ciclo. Dentro Brewer e Granger, che avremmo rivisto su
palcoscenici ben più importanti (Eurolega ed ULEB Cup)
in futuro; dentro Kevin Rankin, che l'Eurolega la lascia (Ulker
Istanbul) per scommettersi e scommetere sulla piazza di Biella.
La Fila domina il campionato di A2, centrando 30 vittorie (su
36 gare) e la promozione diretta in Serie A1.
STAGIONE
2001/2002
Arriva in panchina ad Alessandro Ramagli, vice nella precedente
stagione. Marco Atripaldi parte subito con un gran colpo di mercato,
assicurandosi il corteggiatissimo Segado "Cookie" Belcher,
uomo di punta del college di Nebraska, ed il "Mago"
Malik Dixon, playmaker dal grande talento offensivo. Il nucleo
della squadra della promozione viene integrato con l'esperto ed
eccentrico Andrea Niccolai, oltre che con il centro ex Ulker Istanbul
Kevin Rankin e "Tiramolla" Michael Batiste. Il tutto
condito dall'esperienza e dal carisma di capitan Matteo Soragna.
Biella centra la salvezza in serie A, decisa a continuare il proprio
cammino di crescita la stagione successiva...
STAGIONE
2002/2003
Dopo una partenza ad handicap (1 vittoria ed 8 sconfitte), la
vittoria in casa contro la Skipper Bologna lancia Biella al termine
di un girone d'andata passato a trovare amalgama. Tutto il talento
dell'ex Providence Jamel Thomas si accende di colpo (24 punti
in 20' contro i vice campioni d'Italia!), Fabio Di Bella e Cookie
Belcher si dividono alla grande il ruolo di point guard, mentre
dalla panchina diventa determinante l'apporto di Marco Carraretto
ed Andrea Michelori. Sotto canestro diventa una vera presenza
Brooks Sales, mentre Jakob Jaacks cresce di partita in partita.
Biella si conferma una fortezza quasi inespugnabile; la Lauretana
si conferma "ammazzagrandi". Nel girone di ritorno cadono
tutte le squadre, grandi comprese, eccetto la corazzata Montepaschi
e la Benetton campione d'Italia. Biella si gioca le proprie carte
per l'accesso ai playoff, centrato con una giornata di anticipo
grazie alla clamorosa vittoria di oltre 30 punti con la Virtus
Bologna. Gli ottavi di finale ci mettono di fronte Napoli; il
cammino della Lauretana si fermerà alle pendici del Vesuvio
a gara 3, ma a testa alta, e con la voglia di riprovarci e fare
meglio.
STAGIONE
2003/2004
L'ultima stagione di Matteo Soragna in maglia rossoblu (la 7,
unica ritirata ufficialmente) si chiude con un positivo 11esimo
posto, ad un soffio dal miglior piazzamento della storia di Pallacanestro
Biella (il decimo dell'anno precedente), frutto di uno splendido
girone di ritorno, con le belle vittorie di Trieste (che scaccia
definitivamente gli spettri della retrocessione), di Udine, di
Napoli, che hanno portato la Lauretana a giocarsi a Roma le chances
di mettere un piede nei playoff (ad 8). E' l'anno dell'arrivo
di Demarco Johnson, di Kyle Hill che sostituisce Belcher per quasi
due mesi e mezzo chiudendo la stagione ai piedi del Mucrone, ma
anche dell'addio di Marco Carraretto, che dopo la vittoria interna
con Messina spicca il volo per accasarsi al Tau di coach Ivanovic,
all'epoca padrone incontrastato della Liga spagnola. L'ultima
partita è a Treviso, con Kyle Hill che impallina da ogni
parte il canestro Benetton (10/12 da tre punti!), con Soragna
che prende confidenza con la sua nuova casa...
STAGIONE
2004/2005
I gradi di capitano arrivano sulle spalle di Fabio Di Bella, che
vivrà una stagione tormentata, come tutta la Biella cestistica.
L'anno 2004/2005 è soffertissimo, probabilmente il più
complicato della storia del club, con la salvezza centrata per
differenza canestri sul parquet della Climamio, poi campione d'Italia,
proprio mentre Livorno infilava Reggio Calabria per la vittoria
chiave. Di un anno sfortunatissimo, in cui Di Bella è rimasto
fuori a lungo per problemi fisici, ed in cui si è chiusa
anzitempo l'avventura di Cookie Belcher in maglia rossoblu, rimangono
splendide istantanee, come le due vittorie casalinghe contro Milano
e Cantù, probabilmente quest'ultima la partita più
bella mai vista sul parquet di Biella, le prodezze di Mario Austin,
la resurrezione di Santarossa e Giovannoni, il rientro rabbioso
e caparbio di capitan Di Bella, i voli di Minard ed il volto pulito
di Stephen Black, veni di vici, australiano dal carattere straordinario
fondamentale nel finale. Tutto fino alla festa del 30 aprile a
Bologna, in cui per davvero si è festeggiato, dopo un anno
di sofferenza autentica. Una salvezza meritata, trasformata paradossalmente
nell' evento mediatico della primavera, grazie alle telecamere
di Sky.
STAGIONE
2005/2006
Si volta pagina; parte anche Di Bella, per vestire i colori della
Virtus Bologna, parte Alex Bougaieff (Casale Monferrato), partono
Jaacks ed Austin, Minard si accasa a Reggio Emilia, Aguiar va
a guadagnarsi minuti e rispetto a Sassari. Capitano è Walter
Santarossa, praticamente uno dei pochi superstiti insieme con
Gergati e Cusin, ma a cambiare non è solo la squadra: dopo
11 anni di presidenza, Alberto Savio comunica il suo "passo
indietro", facendo spazio a Stefano Verzoletto, un altro
imprenditore biellese appassionato e tifoso, già nella
compagine societaria di Pallacanestro Biella. Arriva Damon Williams,
uno dei killer di Biella l'anno precedente, l'esperto e carismatico
Frosini, il piemontesissimo Garri, l'esuberante Cotani ed il talentuoso
JR Bremer. Oltre ad un nuovo marchio, che porterà quest'anno
in giro per l'Italia il nome di Biella: Angelico, un altro segnale
forte del territorio dopo 4 anni griffati Lauretana.
E
la storia continua ....
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