27 agosto 2006 - Cossato


Luna Park a Cossato

DALLA FIERA AL LUNA PARK: La ricerca del divertimento, del piacere prodotto dalle varie forme di spettacolo (naturale, sportivo, artistico) è un’esigenza che probabilmente nasce con l’uomo stesso, perchè introduce lo straordinario nella vita quotidiana, l’eccezione nella necessaria banalità della regola. E la Fiera, nata nel medioevo intorno al Mille con funzione commerciale, offrì fin dalle sue origini un’immagine festosa di grande mercato delle merci, uno spettacolo di colori, di suoni, di richiami, di folla vociante e rumorosa. La Fiera era poi spettacolo di varia umanità: ombrellai, stagnari, arrotini, ciarlatani, scrivani, sensali, imbroglioni, ladruncoli, questuanti, ingenui visitatori. Fra tutti primeggiavano gli imbonitori, cioè i venditori dotati di un fascino magnetico: fantasia, mimica, fluidità di parola che incantavano un pubblico curioso e spesso ingenuo. E pertanto le fiere costituivano anche uno straordinario palcoscenico naturale sul quale si esibivano compagnie di guitti, artisti ambulanti e girovaghi, cantastorie, lanternisti, saltimbanchi, acrobati, teatranti: tutti ugualmente spinti dal bisogno e quasi mai da libera scelta. Si trattava di poveri diseredati, disoccupati, costretti ad una dolorosa girandola di invenzioni per meravigliare il pubblico e sopravvivere. [...] Agli inizi del ‘900 in Italia con le Esposizioni Universali si completò la trasformazione della Fiera che divenne Parco dei divertimenti con l’affermazione della giostra. Fino ad allora la Fiera aveva offerto divertimento attraverso le sole risorse umane, senza mezzi meccanici; con lo sviluppo industriale gli spettacoli mutarono veste ed acquisirono nuove tecnologie per attirare il pubblico, le quali costrinsero gli artisti ad un progressivo abbandono delle piazze, perchè non più adeguatamente remunerative. [...] Seppur profondamente mutato nelle funzioni originarie proprie della Fiera-mercato, il Luna Park è la nuova piazza cittadina e la Giostra, assieme al Circo, è quanto rimane dello spettacolo popolare itinerante. Le luci abbaglianti, le vivaci decorazioni e le coinvolgenti musiche assolvono in maniera più impersonale, ma più efficace per i nostri tempi, al ruolo ricoperto anticamente dagli imbonitori.
Testo tratto da:
www.museodellagiostra.it

Fotografie di Stefania Nardi


29 agosto 2006


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