Luna Park
a Cossato
DALLA
FIERA AL LUNA PARK:
La ricerca del divertimento, del piacere prodotto dalle varie forme
di spettacolo (naturale, sportivo, artistico) è un’esigenza che probabilmente
nasce con l’uomo stesso, perchè introduce lo straordinario nella vita
quotidiana, l’eccezione nella necessaria banalità della regola. E la
Fiera, nata nel medioevo intorno al Mille con funzione commerciale,
offrì fin dalle sue origini un’immagine festosa di grande mercato delle
merci, uno spettacolo di colori, di suoni, di richiami, di folla vociante
e rumorosa. La Fiera era poi spettacolo di varia umanità: ombrellai,
stagnari, arrotini, ciarlatani, scrivani, sensali, imbroglioni, ladruncoli,
questuanti, ingenui visitatori. Fra tutti primeggiavano gli imbonitori,
cioè i venditori dotati di un fascino magnetico: fantasia, mimica, fluidità
di parola che incantavano un pubblico curioso e spesso ingenuo. E pertanto
le fiere costituivano anche uno straordinario palcoscenico naturale
sul quale si esibivano compagnie di guitti, artisti ambulanti e girovaghi,
cantastorie, lanternisti, saltimbanchi, acrobati, teatranti: tutti ugualmente
spinti dal bisogno e quasi mai da libera scelta. Si trattava di poveri
diseredati, disoccupati, costretti ad una dolorosa girandola di invenzioni
per meravigliare il pubblico e sopravvivere. [...] Agli inizi del ‘900
in Italia con le Esposizioni Universali si completò la trasformazione
della Fiera che divenne Parco dei divertimenti con l’affermazione della
giostra. Fino ad allora la Fiera aveva offerto divertimento attraverso
le sole risorse umane, senza mezzi meccanici; con lo sviluppo industriale
gli spettacoli mutarono veste ed acquisirono nuove tecnologie per attirare
il pubblico, le quali costrinsero gli artisti ad un progressivo abbandono
delle piazze, perchè non più adeguatamente remunerative. [...] Seppur
profondamente mutato nelle funzioni originarie proprie della Fiera-mercato,
il Luna Park è la nuova piazza cittadina e la Giostra, assieme al Circo,
è quanto rimane dello spettacolo popolare itinerante. Le luci abbaglianti,
le vivaci decorazioni e le coinvolgenti musiche assolvono in maniera
più impersonale, ma più efficace per i nostri tempi, al ruolo ricoperto
anticamente dagli imbonitori.
Testo tratto da: www.museodellagiostra.it
Fotografie
di
Stefania Nardi