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Betlemme.
Nella lingua ebraica la città dove secondo le Scritture nacque
Gesù significa “casa del pane”. Là, dunque, doveva nascere il
Messia, che avrebbe detto di sé: “Io sono il pane della vita”.
A Betlemme è nato Colui che nel segno del pane spezzato, avrebbe
lasciato il memoriale della sua Pasqua. L’adorazione del Bambino
Gesù diventa, a Natale, adorazione eucaristica.
(Giovanni Paolo II)
Sull’altare
è presente Colui che i Magi videro steso sulla paglia: Cristo,
il Pane vivo disceso dal cielo per dare la vita al mondo, il vero
Agnello che dà la propria vita per la salvezza dell’umanità. Illuminati
dalla Parola, è sempre a Betlemme – la “Casa del pane” – che potremo
fare l’incontro sconvolgente con l’inconcepibile grandezza di
un Dio che si è abbassato fino al punto di mostrarsi nella mangiatoia,
di darsi come cibo sull’altare.
(Benedetto XVI)
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