Un biellese in India, cronaca e fotografie di un viaggio di lavoro
di Roberto Negro...in "diretta" da Bangalore

 

 


Parte I - martedì 22

India, India... se un paio di anni fa qualcuno mi avesse detto che ad inizio 2005 sarei andato in India per lavoro, mi sarebbe venuto da ridere! Ora invece sono qui a Bangalore, una città di quasi 6 milioni di abitanti a 400 km scarsi a sud-est di Mumbai. La città è famosa in tutto il mondo per la grande quantità di aziende del settore dell'Information Technology... è sì... è proprio vero!!! Dove mai si potrebbero trovare circa un centinaio di queste aziende se non in un paese che vuole crescere e dimostrare al mondo intero che qui non ci sono solamente riso e povertà?!
Devo ammettere che in soli due giorni che sono qui ho capito diverse cose di questa immensa nazione; alcune sono sicuramente molto belle ed altre un po' meno, ma forse questo vale un po' per tutto il mondo. Il personale degli hotel e dei ristoranti è cordiale, quasi servizievole; tutto è pulito (mi è venuto da ridere pensando che capita di vedere città occidentali tenute molto peggio); ci sono parchi immensi, laghi dentro la città e molto altro. Bene... bella l'India, vero? Purtroppo tutto questo vale solamente se si è in alcune città (e credetemi perchè questo è ciò che dice chi in India ci è nato e ci vive tutt'ora) ed esclusivamente nel caso che colui che sta guardandosi intorno sia li per lavoro e non per una vacanza. Eh, si. Uscire dall'albergo per andare a lavoro al mattino alle 9 e tornare nella tua stanza alla sera alle 20.30 non ti permette di vedere molto al di fuori di strade a tre corsie per senso di marcia e alcune case un po' malconce.. questo è quanto.
Per fortuna esistono il sabato e la domenica!!!
Che stradina piccola... e guarda questi ragazzi nel piazzale (ovviamente non asfaltato) che giocano intorno al fuoco... sono solo con i pantaloncini corti e niente d'altro. Le scarpe non ci sono. Ora che ci penso... Intorno al fuoco? Ma come è possibile se ci sono 34°? Ora che guardo bene, in cima al bidone c'è una struttura artigianale per contenere qualcosa. Vuoi vedere che essendo quasi le 14 stanno pranzando? Ed i genitori? Avranno si e no 10 anni....
Pazzesco! Quanti banchetti per la strada! C'è di tutto; dal riso sapientemente ammucchiato su di uno straccio, alla pannocchia di mais cotta sulla brace (buonissima!!!!), alla frutta e verduta appoggiate per terra o, nel migliore dei casi, buttate tutte insieme in un carretto.
Devo però ammettere che purtroppo non ho ancora dato un'occhiata a cosa vendono in quei minuscoli chioschi ai lati della strada.
E questa che ci fa in questa stradina? Spostati, dai, su... "Just a second" mi dice l'autista. Ok. La portiera si apre e l'autista accompagna gentilmente la mucca sul bordo della strada. Non appena risalito si scusa per l'inconveniente e mi spiega, nel classico inglese-indiano (ve lo consiglio... è veramente facile da capire ;-) ), che solitamente basta un colpo di clacson oppure appoggiare dolcemente il muso della macchina sulla mucca e lei si sposta. Questa volta invece non era possibile perchè stava mangiando con la testa in direzione della macchina... che centra, mi sono chiesto?!?! mah.... Se l'ha fatto i motivi ci saranno stati.
Ora sono qui sul letto a pensare del più e del meno e mi viene in mente che al Consolato Indiano di Milano c'erano diversi poster raffiguranti località indiane; in tutti era presente una scritta di cui non riuscivo a comprendere appieno il significato.. ora mi è tutto più chiaro. Incredible India!

 

il tempio

 

giardino botanico

 

 


Parte II - mercoledì 23

Durante il viaggio in macchina tra l’ufficio ed un bellissimo ristorante situato in uno dei tanti hotel a 5 stelle di Bangalore, mi è capitato di assistere ad una scenetta veramente “simpatica”. L’autista, lo stesso che ormai mi accompagna ogni giorno per la città, decide di lavare i vetri mentre è fermo al semaforo. Dopo un paio di secondi qualcuno da dietro la macchina inizia ad urlare. “Mah!”, mi dico. Passano pochi secondi e guardando fuori dal finestrino vedo spuntare un uomo, poi un altro. Urlano qualcosa. Guardo bene e mi devo tenere per non ridere. Tutta la camicia è bagnata e la faccia è piena di acqua e sapone... quella “sparata” dal motorino lavavetri dell’automobile dove mi trovo. I gesti fatti all’autista sono molto simili ai nostri, ma devo ammettere che qui hanno un qualcosa in piu’.. lo sputo, tipo lama, sul finestrino.
Subito dopo questo siparietto, la nostra marcia verso il ristorante prosegue.
Qui si vede la contraddizione di questo paese. Siamo vicini a Mahatma Ghandi Road (MG Road), la strada piu’ grande di Bangalore. Il traffico è come sempre da guinness dei primati: macchine, motociclette ed i classici ape giallo-neri adibiti al trasporto delle persone che usano il clacson a tutto spiano (forse mi sono dimenticato di dirlo... il clacson viene usato almeno una volta ogni 30 secondi da tutti gli automobilisti e motociclisti). Stiamo passando per una stradina molto piccola, non asfaltata, la gente si vede che purtroppo non vive una vita degna di questo nome; sono tutti fuori, le case sono malandate e la zona non è molto accogliente. Giriamo alla prima strada a destra, percorriamo non piu’ di 20 metri e ci troviamo di fronte all’hotel a 5 stelle verso il quale siamo diretti. L’ingresso è una stradina a senso unico, molto ben tenuta; saranno 50 metri, non di più. In tutto ci saranno stati si e no 70 metri a dividere il paradiso dall’inferno... la povertà dalla ricchezza.
Durante il viaggio di ritorno in ufficio i miei colleghi, indiani ovviamente, mi dicono che se voglio fare un po’ di foto possiamo fare un giretto in macchina e fermarci dove troviamo qualcosa che mi piace. Meglio di così! Passiamo lungo il perimetro di un parco (dentro alla città è il secondo che vedo) e mi dicono che è il piu’ grande di Bangalore. “Ma come il piu’ grande.. Domenica pomeriggio eravamo in uno che come minimo era il doppio di grandezza del mio paese, Pralungo... ed ora mi vengono a dire che questo è piu’ grande ancora?!”.
Ora è quasi l’una di notte,ma tra una cosa non è che abbia tutto questo sonno. Ho appena finito di “telefonare” in Italia attraverso internet. Da domenica ad oggi ho speso la bellezza di 2 euro per circa 5 ore di conversazione. Magia? No, no. Solamente tecnologia! Basta non farsi spaventare ed adattarla alle proprie esigenze.

bancarelle di frutta e verdura

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l'autore con un suo collega
di fronte al Palazzo del Governo del Karnataka

 


Parte III - giovedì 24

Tutte le guide che mi sono capitate sotto mano prima della partenza dicevano che era impossibile non prendersi un bel mal di pancia causato dall’alimentazione. Fino a 24 ore fa ho sperato di essere l’eccezione che conferma la regola, ma ieri sera ho iniziato ad accusare i primi dolori e la notte mi ha dimostrato che il sig. “lonely planet” aveva piu’ che ragione. Fitte alla pancia, sudori freddi.. ma che bello!!! :-(
Questa mattina tutto sembrava ok, ma dopo un’oretta scarsa dal risveglio ecco tornare tutti i bei dolorini che mi avevano accompagnato fino a qualche ora prima. Ora non resta che ricorrere alla medicina. A mezzogiorno prendo una pastiglia contro le infiammazioni allo stomaco. Un po’ passa, ma ora (le 21) faccio che prenderne un’altra giusto per non sapere ne leggere ne scrivere. Quasi sicuramente salterò la cena perchè non voglio rischiare di più; al massimo mi mangerò una micro scatola di crackers che mi è rimasta dal Milano-Mumbai. Si, penso proprio che farò così... almeno qualcosa nello stomaco ci sarà e potrò prendere, prima di andare a letto, due belle aspirine.
Domani mi aspetta il viaggio aereo da Bangalore a Goa ed è meglio che stia bene! Goa? Bè.. è probabilmente la località più avanzata, turisticamente parlando, dell’India ed è a circa 350km a sud di Mumbai. Spiagge orlate di palme, gente abituata a fare con i turisti di tutto il mondo ed una religione a noi famigliare... il Cristianesimo.... un modo come un altro per iniziare piano piano ad avvicinarmi al mio ritorno...

 


Parte IV - sabato 26

Mentre in Italia voi tutti state ancora dormendo, qui sono le 11.40 e tra poco più di un’ora avrò il volo per Goa. Le previsioni sono di bel tempo anche per i prossimi giorni e la temperatura si aggirerà intorno ai 34°.
Questa mattina sto meglio, per fortuna! Pastiglia contro i dolori allo stomaco e fermenti lattici cominciano a fare il loro effetto. A colazione non ho mangiato un granchè, ma sono convinto che questa sia solamente una situazione temporanea.
I ragazzi dell'albergo dove ho soggiornato per 7 giorni si sono preoccupati per me in un modo che non avrei mai immaginato. E' bastato che ieri sera uno di loro sia venuto a conoscenza del fatto che avevo chiamato il dottore, giusto per capire al meglio il perchè dei dolori allo stomaco, e subito si sono interessati alle mie condizioni. Dopo la visita medica mi è arrivata una telefonata per sapere come stavo e cosa mi aveva detto il dottore e, questa mattina appena sveglio, mi è arrivata un'altra telefonata seguita dopo pochi minuti da un "drinnnnn" del campanello della mia stanza...
Tra un po' ci sarà l'imbarco. A dopo!!

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Eccomi a Goa... il villaggio che ho scelto per passare qualche giorno di tranquillità è stupendo. Ci sono moltissimi cottage ed in ognuno di questi ci sono dalle 2 alle 4 camere. Essendo arrivato a pomeriggio inoltrato ho unicamente avuto la possibilità di dare un'occhiata d'insieme al complesso ed alla spiaggia... nulla di piu'. Dando un'occhiata a tutto ciò che offre il villaggio ho notato che ci sono anche delle interessanti escursioni in una piccola montagna qui nelle vicinanze. Mi sa che ci farò un giro nei prossimi giorni.
Durante il viaggio ho conosciuto un professore di chimica di un'università scozzese. E' una persona simpatica e disponibile con la quale ho legato subito. Tra un po' andrò a cena con lui.


Parte V - lunedì 28

... la mia situazione non è proprio delle migliori.
I dolori allo stomaco non mi sono ancora passati ed è praticamente da giovedì sera che non mangio nulla di diverso dalla frutta. Purtroppo mi basta deglutire un qualsiasi cibo solido che mi sento lo stomaco pieno e non riesco a mangiare altro se non frutta e bere acqua.
Ieri sera ho nuovamente sentito un dottore il quale mi ha fatto una stupenda diagnosi: quasi sicuramente questi problemi sono dovuti ad un'intossicazione alimentare e non al cambio di clima/cibo. Intossicazione alimentare? Mmmm. Che ho mangiato a cena giovedì scorso che poi sono stato male? Pesce. Si, si, pesce. Purtroppo vengo ora a scoprire che molti pesci pescati nelle zone colpite dallo tsunami hanno banchettato con i cadaveri delle povere persone rimaste vittima dell'onda maledetta. Può essere una motivazione, macabra, ma plausibile.
Ora sono qui in camera con il mal di pancia causato dal tentativo di mangiare ben due cucchiai di riso bianco che sto cercando di anticipare il volo ed arrivare a casa il prima possibile. Non è proprio un bella situazione stare male a 9000 km dal proprio paese e non avere margini di miglioramento previsti se non prima di 7/10 gg da quando è avvenuta l'intossicazione. Dovrò un po' giocare con il puzzle per cercare di spostare i voli già prenotati e trovare posto... incrocio le dita!

Con tutto questo trambusto interno che mi è capitato non ho ancora avuto l'occasione di farvi sapere come è questo villaggio. Chiedo venia e rimedio subito! Innanzitutto non è l'India che solitamente si è abituati a vedere, ma è un paradiso terrestre. Le camere sono in cottages disseminati su di una vastissima area, le palme si sprecano ed il lusso è smisurato. Un campo da golf a 5 buche, piscina con bar accessibile mentre si è in acqua, campi da tennis, squash, badminton, cricket, spiaggia privata... tutto questo compreso nel prezzo, non proprio modico però, del soggiorno. Ovviamente c'è anche la possibilità di fare gite nelle vicinanze per vedere un po' di tutto. Molto interessante è la possibilità di visitare in giornata una riserva naturale, non proprio vicinissima però, creata apposta per tutelare l'elefante indiano e la tigre. Per i piu' avventurieri, se non basta vedere un pachiderma od una tigre che scorrazzano a pochi metri dalla propria jeep, c'è il tour nei fiumi del Goa per avvistare i numerosi, così dicono, coccodrilli.
Mi stanno arrivando news per il biglietto Mumbai-Milano... purtroppo non mi sembrano molto buone....

l'incantevole spiaggia
la splendida piscina
C'è anche il grande tennista Boris Becker
il ristorante

 

[...]

Ho possibilità di tornare prima in Italia per la modica cifra di 1700 Euro???!!!
La classe economy è tutta esaurita e non resta che la business. Non è facile prendere una decisione a questo punto! Stando qui senza riuscire a mangiare, al caldo, rischio che prima di venerdì il mio organismo inizi a risentire della cosa e non reagisca nel migliore dei modi. C'è però anche da dire che 1700 Euro sono uno sproposito..... Certo che è strana questa situazione. Sono in un posto fantastico, del quale non mi sto godendo praticamente nulla, e dal quale voglio venire via il prima possibile perchè non sto bene.


Parte VI - martedì 1 marzo

Anche ora che sto lasciando l'India mi trovo di fronte ad un qualcosa che dimostra la voglia di questo paese di diventare "importante".
Mi trovo all'aeroporto di Mumbai e [...] voglio scrivere da qui l'ultimo pezzo "indiano" del mio diario. Appena acceso il laptop, il mio fido sistema operativo mi informa che ci sono disponibili ben 2 reti wireless (reti senza fili che sfruttano l'etere come mezzo di trasmissione dei dati e con le quali è anche possibile accedere ad internet). Non male come cosa, dopotutto c'è anche quasi in tutti gli aeroporti d'Europa.
Mi stupisco. Qui è gratis!
Questo vuol dire che l'ultima parte del mio diario verrà pubblicata mentre sarò ancora qui, oppure mentre sarò in volo.
Oggi la giornata è iniziata un po' piu' tardi del solito perchè questa notte sono stato un bel po' sveglio a causa di questo odioso mal di pancia che continua ad accompagnarmi.
Ah, forse non ve l'ho ancora detto, ma sto tornando in Italia. Con un paio di giorni d'anticipo sull'originale data di ritorno, ma sto tornando. Alla fine ho optato per ridurre al minimo le possibilità di stare male in India e pagare la cifra folle che è richiesta per la classe business. O meglio... per ora è la azienda per cui lavoro che ha pagato il volo di ritorno anticipato. La loro scelta mi ha lasciato sinceramente senza parole. Ora come ora, piu' che dire miliardi di volte "grazie", non posso fare.
Il resto della giornata è praticamente passato sul bus per raggiungere l'aeroporto, sull'aereo tra Goa e Mumbai, sul bus per lo spostamento da aeroporto "domestico" di Mumbai a quello internazionale ed infine, cioè ora, attesa per il volo. Partirò da qui con la nostra compagnia aerea di bandiera quando in Italia saranno le 20.45 circa e sarò a Malpensa alle 6 di domani mattina. Spero proprio di dormire un bel po' durante il viaggio!!
Spero che questo viaggio insieme, di cui peraltro ho raccontato solo una piccolissima parte, vi sia piaciuto.

 

 

e-mail: roberto_negro@hotmail.com

 

 


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