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Dalla fantascienza alla realtà!
La diga di Montecarlo

Ing. Roger Triverio



Principato di Monaco

 

Venerdì 8 novembre 2002, presso la Sala Teatro dell'Unione Industriale di Biella, il Collegio Costruttori Edili in collaborazione con il Gruppo Giovani Costruttori ha illustrato il Progetto e la Realizzazione del Nuovo Ampliamento del Porto di Montecarlo.
Il Geom. Mario Fiorio (Presidente del Collegio Costruttori) ha presentato gli interventi dell' Ing. Renè Bouchet (Progettista) e dell' Ing. Roger Triverio (originario di Bioglio e Titolare dell'impresa costruttrice).

 

LA STORIA: Il porto Hercule viene costruito intorno al 1902 per volere del Principe Alberto, al fine di offrire riparo agli yacht che transitano sulla Costa Azzurra, come completamento delle opere intraprese per abbellire e migliorare il paese e per avere maggiori possibilità di scambi commerciali. A causa della profondità delle acque, però, non fu allora possibile costruire una diga ed una controdiga che potessero adeguatamente proteggere la costa e strappare un po' di terreno al mare.
Monaco, dopo il Vaticano, è infatti il paese più piccolo del mondo.
I lavori di costruzione del porto Hercule terminarono nel 1914.
Al fine di proteggere maggiormente lo specchio d'acqua, negli anni '60 si svilupparono ricerche verso opere innovative anche di tipo ecologico, che diedero il via al procedimento detto del "muro d'acqua fisso".

PROGETTO PER LA REALIZZAZIONE:
- di un terrapieno ai piedi del Forte Antoine
- di una diga semigalleggiante lunga 352 metri
- di una controdiga lunga 145 metri

 

GLI OBIETTIVI: La necessità di proteggere lo specchio d'acqua contro i colpi del vento dell'Est; aumentare la capacità di accoglienza delle barche da diporto; creare un avamposto utile ai piroscafi da crociera; sviluppare il paesaggio urbano e l'economia del quartiere della Condamine; rimodellare il litorale e riconquistare il lungomare.

 

Ing. Renè Bouchet
Progettista

 

Ing. Roger Triverio
(originario di Bioglio)
Titolare dell'impresa costruttrice


LA DIGA SEMIGALLEGGIANTE: Ha una prima funzione di protezione delle acque ma è anche destinata all'attracco dei piroscafi. E' collegata al terrapieno per mezzo di un'enorme rotula metallica del peso di 700 tonnellate.
L'estremità lato mare è assicurata da due serie di ancoraggi fissati a vari metri di profondità. Avrà una durata di almeno 100 anni, è lunga 352 m e larga 28. Dovrà opporsi ai movimenti di rollìo e beccheggio. Ospita 360 posti auto, un porto a secco, una stazione marittima, locali amministrativi e commerciali.
Costruita ai piedi della scogliera di Gibilterra, ad Algéciras, dopo 24 mesi di lavorazione viene trainata via mare da un rimorchiatore fino a Monaco nell'agosto del 2002 ; è unita al terrapieno per mezzo di cavi ed argani.
La diga è progettata sul principio del "muro d'acqua fisso" che divide per cinque l'ampiezza dell'ondata sulla diga e per dieci per la controdiga.
L'opera è stata realizzata nel totale rispetto dell'ambiente marino, di quello urbano e con un ragionevole contenimento dei costi.

la costruzione della diga prevede:
45.000 metri cubi di calcestruzzo;
10.000 Tonnellate di acciai passivi;
3.000 Tonnellate di acciai compressi;
160.000 tonnellate di peso.


Si ringrazia l'organizzazione per i materiali forniti ed utilizzati per questo articolo.

13 11 2002 © Patrizia Umilio

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