5 minuti con....Il
Presidente della Provincia Orazio
Scanzio e l'inceneritore Fenice
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Giugno 1993:
la Società Fenice S.p.a. presenta alla Regione Piemonte istanza di autorizzazione
per la realizzazione e gestione di un impianto di termodistruzione di
rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi sul territorio di Verrone,
nell'area di proprietà della FIAT. Contestualmente inoltra al Ministero
dell'Ambiente la richiesta di pronunciamento sulla compatibilità ambientale.
L'impianto tratterà rifiuti tossici-nocivi esterni, vale a dire anche
provenienti dall'estero. Secondo Orazio Scanzio, attuale Presidente
della Provincia di Biella,
"la scelta del territorio
non sembra dettata da alcuna regola logica se non legata alla proprietà
dei terreni".
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Laureato in Geologia e Direttore dell'Osservatorio Metereosismico di Oropa, per Orazio Scanzio la lotta contro "Fenice" comincia nel 1994 quando è incaricato dal COSRAB di stilare una relazione sul progetto (presenterà una relazione assolutamente negativa). Ma nonostante le opposizioni, nel 1995 il progetto Fenice comincia a decollare. Quasi tutti i biellesi ne fanno motivo di lotta: "con l'appoggio del dott. Piana" - racconta Scanzio - "decido di sensibilizzare la popolazione scendendo direttamente nelle piazze per spiegare il significato di Fenice". Si espongono e si trattano le gravi conseguenze che l'impianto potrebbe procurare su tutto il territorio biellese: inquinamento dell'ambiente, dell'aria e dell'acqua con conseguenze catastrofiche per la salute degli abitanti. Nel maggio del 1996 si svolge a Biella un'imponente manifestazione: un corteo di 12.000 persone che, presenti le autorità locali, intende esprimere tutto il dissenso popolare. A questo punto il committente, Fiat, si ferma senza pronunciarsi. Tutto è sospeso. |
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Nel
1999 Orazio Scanzio è eletto Presidente della Provincia di Biella.
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"Cerco
di agire secondo la mia carica istituzionale e come persona informata
sui fatti, uso a volte azioni che saranno definite carnevalesche, incasso
ricorsi e accuse ma è più importante cercare di fermare la costruzione
dell'impianto. Chiedo di ricorrere alla Commissione Ambientale dell'Unione
Europea denunciando le anomalie del progetto "Fenice" direttamente al
Commissario per l'Ambiente Margot Wallstrom, che chiede una verifica delle
procedure ambientali."
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Il 13 ottobre
2003 c'è stata la prima decisione ufficiale, il primo NO al progetto: |
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Dall'intervista
ad Orazio Scanzio, Presidente della Provincia di Biella, del 14/10/2003. |