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Domenico Basanisi, fisioterapista del Circolo Tennis "I Faggi", docente
dei corsi di Buddismo Tibetano e Massaggio Intuitivo presso l'UPB Educa
di Biella. Opera nel campo del sociale ormai da 20 anni. E' l'autore del
libro "Massaggio Intuitivo"
Da che cosa nasce e che cos'è
un "massaggio Intuitivo"?
Il "massaggio intuitivo" nasce dalla mia esperienza ventennale come
Massaggiatore psichico e fisioterapista soprattutto con persone cerebrolese,
down e portatori di handicap. E' una fusione tra ciò che è la conoscenza
osteopatica, chiropratica e i meridiani dell'agopuntura cinese. Offre
relax psico-fisico e, di conseguenza, una volta che il corpo è rilassato
subentrano gli effetti di sollievo e quindi di benessere. E' andare oltre
le proprie conoscenze, ascoltare il paziente di là dalla sua patologia.
Chiaramente è limitato: con questi massaggi non si possono curare patologie
gravi.

Perché scrivere un libro su questo argomento?
Per non dimenticare le tecniche, in primo luogo: essendo intuitive nascono
al momento e, il più delle volte, si dimenticano; secondariamente perché
sentivo il dovere, anzi il piacere, di mantenere vivo l'utilizzo della
"psicotematica" che mi era stata insegnata da Bernardino del
Boca di Villareggia, il mio maestro.
...psicotematica?
Tematica dell'anima: vuol dire intuizione, andare oltre le censure
della mente, focalizzarsi sul momento e "ascoltare".
Concretamente come avviene?
Una persona che non conosco e di cui non so nulla, si sdraia al mio
fianco. La ascolto, tenendole solo la mano, e il suo corpo mi dice esattamente
dove si trovano i blocchi ed i motivi che li hanno generati. Agisco quindi
con questo massaggio molto dolce nelle zone dove sento che c'è più bisogno.
A volte la contrazione può essere localizzata sulla schiena, mentre si
percepisce invece che la chiave è sul ginocchio, sui gomiti, sulla zona
della clavicola o sulla pianta del piede. Queste aree, opportunamente
stimolate, generano un certo relax. Questo tipo di massaggio più è ripetuto
più porta ad intuire che cosa deve essere fatto e in quale modo.
Quindi, in questo libro, illustri che cos'è un Massaggio Intuitivo.
Sì, illustro alcune tecniche. Una particolarità del libro è che sono
esposte solo procedure viste in sequenza per iniziare la loro memorizzazione
ma che fanno parte di un "UNICO" movimento, passaggi graduali che formano
un UNICO massaggio per insegnare a non focalizzarsi solo su alcuni luoghi
determinati, ma ad agire su più punti.
Attraverso questo libro chiunque può arrivare a fare un massaggio
intuitivo?
Pian piano sì. All'inizio le difficoltà consistono esclusivamente
nella mancanza di punti di riferimento. Sta all'operatore lasciarsi andare.
Ci vogliono capacità particolari?
Ognuno di noi può fare massaggi, possiede "prana" e può essere un
"guaritore". Il più delle volte noi abbiamo delle enormi censure nel toccare
i corpi altrui, ma perché siamo noi ad avere delle difficoltà. Quello
che si insegna nei miei corsi è andare oltre queste paure in modo che
il massaggio sia "vero", senza aspettarsi una risposta sessuale, o qualche
cosa di brutto, sporco o complicato.
Ma non è effettivamente un po' complesso entrare nell'intimo di una persona?
Dipende dalle capacità dell'operatore e dall'esperienza. Non basta
leggere questo libro per riuscire a fare istantaneamente un massaggio
di questo tipo. Si inizia solo a predisporsi poi, con la pratica, con
molta umiltà e con gran tranquillità, si percepiscono cose che solitamente
non sono colte.
Quando è uscito il libro?
Due settimane fa. Si trova per ora esclusivamente a Biella presso
la libreria di Via Losana. Per le feste di Natale, tramite la promozione
della casa editrice, sarà messo in vendita in tutte le librerie.
E' legato ad un momento particolare della tua vita? In pratica, qual è
la motivazione che ti ha portato a scriverlo?
La base è che, nelle mie lezioni, non fornivo dispense. Usavo la vecchia
tecnica della trasmissione diretta, ma mi rendevo conto che gli allievi
solitamente prendevano appunti. Laura Solari, una mia corsista, per ricordarsi
meglio gli appunti faceva disegni. Un giorno me li ha mostrati e mi sono
accorto che da questo, quasi per scherzo, poteva nascere una specie di
dispensa per i corsisti. In seguito ho capito che tenere in memoria tutte
le sequenze e i passaggi diventava anche un modo per ricordarli perché,
essendo generato dall'intuito, ogni volta il massaggio è nuovo, diverso,
non è ripetitivo o codificato. Grazie a Michela Chioso, giornalista, abbiamo
organizzato gli appunti in modo da ottenerne un discorso scorrevole. Il
tocco finale l'ha dato la casa editrice. Abbiamo usato il modello tipo
libro "tibetano" che io amo molto, con qualche modifica, per una sorta
di convenienza tecnica ed economica.
Altri progetti?
Il prossimo dovrebbe essere un libro che s'intitolerà "Parliamoci con
le mani", con tecniche di massaggi per i ragazzini down con cui sto lavorando.
Sono allievi ricettivi, aperti e sensibili che non possiedono le nostre
censure; sono immediati e capiscono istantaneamente. Imparano il massaggio,
lo ripetono e lo stilizzano a proprio uso aggiungendo contenuti che fanno
parte della loro creatività senza alterare il "seme" iniziale del massaggio.
Dopo di questo, ho in progetto un libro per i malati terminali per aiutarli
ad andarsene un po' più serenamente.
Tu hai voluto mantenere la memoria di quello che ti ha trasmesso Bernardino
del Boca…
A livello di psicotematica sì: è stato affascinante creare un libro utilizzando
le tecniche che lui aveva insegnato a me e ad altre persone. Difficile
è spiegarlo a parole, va sperimentato sulla propria pelle. Dopo di lui
credo di essere il primo del gruppo ad aver utilizzato la psicotematica
per scrivere un libro, ma sono sicuro che ne verranno altri.
Come si applica la psicotematica ad un
libro?
Mentre lo scrivi o lo leggi affiorano immagini
ed entri in contatto con qualcosa di diverso dalle parole che leggi o che
scrivi. Quando non le censuri più con la prima mente, non le giudichi e
non le falsifichi più, inizi ad afferrare i messaggi che può dare una persona
anche quando è silenziosa. Vedi un piccolo frammento della sua storia, magari
una piccola particella di vita che l'ha portata ad essere contratta e sofferente.
Che cosa ti piacerebbe che questo libro generasse?
GIOIA. Desidero solo che la gente ne tragga gioia e che si diverta.
Se ci sarà un tornaconto economico andrà, in buona parte, al centro del
monastero di Ganden (India del Sud) dove opera anche il mio amico e maestro
Lobsang Sherab. La parte rimanente vorrei donarla al Villaggio Verde per
mantenere un'antica promessa. A me rimarrà il piacere di aver sperimentato
una cosa simpatica che spero, faccia sorridere molta gente. Una soddisfazione
mi è data dal fatto che l'UPB abbia accettato l'incognita di un corso così
nuovo e penso che sia bello ed importante che 30 persone, dopo esperienze
completamente diverse, abbiano avuto il coraggio e l'umiltà di dimenticare
quello che conoscevano per iniziare a "sentire".
Qual è la domanda che più frequentemente ti è posta in merito?
La prima domanda che la gente mi pone è se l'impostazione è cinese o
ayurvedica o New Age o medianica, ma devo rispondere che non esiste una
scuola d'intuizione, un corso, un centro dove imparare le cose che già esistono
dentro di noi. E' necessario semplicemente un piccolo aiuto che lo ricordi.
Si lavora su se stessi, sulla propria mente, sulle paure ancestrali, emotive,
psicologiche e religiose che abbiamo dentro e che condizionano il nostro
modo di vivere. Ormai la bioenergetica e la psicoterapia hanno ampiamente
dimostrato che alcune anomalie, che interagiscono sulla fisicità, spesso
sono causate dalla cultura e di conseguenza dalla mente. Questo è solo un
massaggio che procura relax e che ti permette d'essere più sereno con te
stesso, con gli altri e con quello che fai. 
Quindi l'intuizione si può sviluppare...
L'intuizione è già una capacità che possediamo come l'istinto. L'intuizione,
però, è censurata e sostituita da modelli standard più sicuri - che comunque
non sono fissi ma ci sono stati venduti fin dagli albori dei tempi come
tali - che non abbiamo mai sperimentato personalmente. Chi scopre una cosa
nuova o fa qualcosa di assolutamente diverso, ha ascoltato l'intuizione.
C'è tutto nell'Universo, bisogna solo saper ascoltare. E' chiaro che, di
fronte a patologie specifiche è opportuno rivolgersi a specialisti competenti.
Un massaggio non compie un miracolo: non sostituisce il medico, il fisioterapista
o lo psicoterapeuta. E' solo un metodo simpatico, un metodo che ti rilassa,
ti fa sorridere; semplicemente un "rifugio nella tempesta", un momento in
cui puoi isolarti da tutto il mondo e auto-rigenerarti senza stampelle e
strane ipnosi; non ha alcuna controindicazione. Basta un cuore aperto, la
voglia di farlo e un po' di tempo. Con questo massaggio il tempo si ferma
e tutto rallenta. Il tempo, in fondo, è la cosa più preziosa che possediamo
e trovarne da dedicare a noi stessi vuol dire trovare il tempo per vivere…
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