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"Lo
stemma di Biella" è una pubblicazione recente, datata 1967,
oggi introvabile, di circa 8 pagine in grande formato.
E' stato inserito nella sezione dei "libri antichi"
anche per la qualità del materiale trattato.
Pietro Torrione
Lo stemma di Biella
origini e significato simbolico
Estratto dalla Rivista "BIELLA" n. 10 del 1967
[...] Anche per Biella la figura ricamata sul gonfalone divenne con molta
probabilità il simbolo cittadino. E così comparve tanto sul sigillo, che
era il più importante mezzo di prova per la genuinità e per il valore
giuridico dei documenti rilasciati dal Comune, quanto sullo stemma o blasone,
simbolo che rappresenta la nobiltà della Città.
Blasone deriva infatti dall'antico francese e significa elogio e descrizione
di virtù.
[...] La più antica menzione del sigillo di Biella è del 1344 e trovasi
in una pergamena che ricorda la perdita di due ghirlande avvenuta nel
castello del Piazzo [...] Altre menzioni del sigillo le troviamo nel 1348.
In tale anno ignoti lo rubarono dallo scrigno dove era custodite. Il fatto
destò scandalo per gli eventuali falsi che potevano essere commessi.
[...]
Ma quale è il significato della figurazione del feroce e forte carnivoro
che abitava le nostre selve montane? Perché i Biellesi scelsero
l'orso per simbolo del loro Comune?
[...] (Aquila e leone erano gli animali privilegiati per stemmi carichi
di significati. Ma l'aquila era già simbolo di Aosta e di Novara)
[...] Per i Biellesi di allora, e per tante popolazioni del Nord Europa
il nobile leone era un'animale sconosciuto nella realtà. Per loro l'animale
più feroce, battagliero e audace era l'orso con il quale non mancavano
di dover lottare per difendere le greggi e la vita [...] Ancora nel secolo
XIV l'orso viveva nelle nostre selve montane. Lo prova un documento del
12 marzo 1288 che si riferisce alla zona alpestre di Crevacuore [...]
Nella stessa toponomastica alpina compare l'orso. Ad Oropa troviamo "tana
di orso", "piano dell'orso", "fontana dell'orso". E così ritroviamo ancora
l'orso nei monti di Graglia e di Muzzano, nel 1313.
[...] Nella vicina Valle d'Aosta l'orso era già comparso nel blasone della
grande famiglia feudale dei Signori Quart quale simbolo di abile guerriero,
prode e fiero in battaglia. Con lo stesso significato era innalzato negli
stemmi Svizzeri nei comuni di Berna, Appenzell e San Gallo [...] Anche
in Germania troviamo l'orso nello stemma di Berlino
[...] Ma è bene ricordare ancora che l'orso era un animale figurativo
dell'antico simbolismo cristiano [...] Per gli uomini del medioevo era
il simbolo della Chiesa e della Provvidenza [...] anche a Biella l'orso,
come simbolo cristiano era noto fin dal secolo XII: chiaramente lo dimostra
una sua testa che con altre figure simboliche reggeva gli archetti pensili
del vecchio tempio di Santo Stefano
[...] Se le origini si devono scorgere in episodi guerreschi ove il valore
dei Biellesi emerse combattendo alleato alle truppe vescovili di Vercelli
io penso che la concessione o l'uso del blasone con l'orso abbia avuto
origine durante le guerre contro Fra' Dolcino. In tale periodo il Comune
di Biella organizzò un forte nucleo di milizie comunali come risulta da
vari documenti e dalle spese per l'acquisto di armi [...] In tale periodo
è tradizione che anche gli Avogadro ed altre famiglie Novaresi che combatterono
contro l'eresiarca abbiano ottenuto l'onorifico uso dello stemma.
[...] L'albero ha delle notevoli varianti. Il Consegnamento del 1614
lo qualifica un "olmo verde"; quello del 1689, un "albero di faggio di
Sinoppia o sia verde" [...] Nel giornale della R. Consulta Araldica si
fa cenno di una "Betulla". Altri stanno invece per il "faggio" [...] questa
pare la versione esatta [...] E' ovvio che l'albero campeggiante nello
stemma di Biella doveva rappresentare l'albero maggiormente diffuso nei
boschi delle sue valli. Ancora oggi, tanto la betulla quanto l'olmo, non
rappresentano che una trascurabile parte della flora d'alto fusto del
Biellese.
[...]
Già abbiamo
visto il significato dell'orso simbolo di prode guerriero. Il faggio,
nel linguaggio araldico è l'emblema della resistenza contro le passioni,
è simbolo di vita sobria e ritirata, mentre il colore d'oro del campo
è la forza, la fede, la ricchezza, il comando. Il verde allude ai campi
verdeggianti in primavera che fanno sperare copiosa raccolta: è indice
di abbondanza, di cortesia, civiltà, onore, allegrezza, amicizia e vittoria.
Con questa sapiente scelta di simboli i nostri padri hanno voluto indicarci
nello stemma civico una nobile linea di condotta per un fecondo e prospero
avvenire sulla via dell'onore e della civiltà. [...]
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