Il
monastero di Chiavazza
Una cascina presso un bosco, in via Bottegone 9: qui il 4 giugno
2005 è nato il monastero carmelitano "Mater Carmeli".
Il progetto ha inizio nel 1991, per opera di Don Enzo Boschetti. Ora
nel monastero sono presenti in quattro Sorelle, da poco si è unita una
postulante.
Terminata la ristrutturazione della vecchia cascina, che già aveva accolto
con Don Enzo i primi giovani con problemi da uso di droghe, è avvenuta
man mano la trasformazione anche dello spazio circostante, ora divenuto
“zona Croce”, un nome che vuol indicare un’oasi non di fuga ma di preghiera.
Questo Carmelo, che esiste da pochissimo, è frutto di un paziente
lavoro di restauro e adattamento di quanto la bontà di molti ha offerto.
"Cosa fa di concreto la nostra Comunità carmelitana? Prestiamo
a Dio le braccia per rendere tangibile, quotidiano, questo abbraccio
divino, accogliendo tutti e ciascuno personalmente, per condividere
momenti di preghiera. C’è poi lo spazio per una accoglienza più personale
e diretta, nei luoghi del monastero adibiti a questo (i parlatori),
e in orari stabiliti. Il Monastero è simbolo di un luogo sacro dedicato
totalmente a Dio, è per questo che è “protetto” dalla clausura: nella
zona in uso per la Comunità non c’è possibilità di accesso per una visita,
ma ci sono luoghi per l’accoglienza che si trovano vicino l’ingresso
(foresteria) e sono a disposizione per chiunque voglia fermarsi per
sperimentare una immersione nel silenzio e nella preghiera anche per
una intera giornata.
I monasteri carmelitani nel mondo sono 3.529 (di cui 74 in Italia con
885 monache), per un totale di 47.626 monache di vita contemplativa:
questo Carmelo vuole essere un fanalino di coda di questa grande tradizione".
Il monastero ha un proprio sito internet: http://www.carmelitanebiella.it/