|
I CARRETTIERI DI CANDELO L'ASSOCIAZIONE CARRETTIERI DI CANDELO: UNA PIETRA MILIARE NELLA STORIA DEL PAESE Sfogliando le pagine ingiallite dal tempo del “registro della Società dei Carrettieri" si provano emozioni profonde, perchè le note, i rendiconti, le annotazioni ci dipingono un periodo della storia del paese che non è più, ma che deve rimanere viva nel ricordo di tutti. E l’Associazione dei Carrettieri, con sede all’interno del Ricetto, “cuore” di Candelo, fa di tutto perchè certe tradizioni vengano mantenute ancora oggi, quando i carri sono diventati ormai quasi un “reperto” da museo.
Candelo nel passato era un paese prettamente rurale e i carri erano gli unici mezzi di trasporto.
CURIOSITA’ STORICHE LEGATE ALL’ASSOCIAZIONE DEI CARRETTIERI DI CANDELO Si racconta che :
LA SFILATA DEI CARRI NEL PASSATO Cinquant’anni fa, la sfilata in occasione della festa annuale comprendeva solo carri di pregio appartenenti a persone importanti. Questo perché quelli usati abitualmente, ovvero dalla gente comune, erano da lavoro agricolo e trasporto; il carro “da passeggio” era più raro perché costava molto. Alla manifestazione partecipavano non solo i carrettieri di Candelo, ma anche dei paesi vicini, come succede anche oggi. Esistevano tre tipi di carri: il primo era il calesse che veniva usato per fare passeggiate dalle persone benestanti; il secondo era il carro da lavoro che possedevano tutti e serviva per i lavori agricoli; e il terzo era il carro da trasporto con cui lavorava il carrettiere, il quale si faceva pagare in base alla merce che doveva trasportare. Il carro serviva anche per trasportare la bara del morto durante il funerale, in questo caso il carro funebre era diverso secondo la condizione sociale del defunto. Se una persona era molto importante, venivano usati quattro cavalli o più, tutti bardati di nero o oro. IL CARRADORE Il carradore era colui che costruiva i carri e li aggiustava. A Candelo, fino a cinquant’anni fa, c’erano tanti carri e le strade erano costruite in modo tale che potessero transitare senza danni. Le strade erano fatte con due lose di pietra ai lati e l’acciottolato al centro; anche sotto ai portoni la strada era fatta in questo modo. I carri servivano per trasportare prodotti agricoli, merci, ghiaccio, fieno e persone. ...la pietra circolare serviva a costruire la ruota del carro. La ruota era in legno con attorno il ferro, battuto a caldo. Poi le ruote venivano montate al carro utilizzando vari strumenti. Il vecchio mestiere del cartunè (dai ricordi di alcuni nonni) ...faceva di professione il carrettiere (el cartunè). Oggi chi esercita questa professione si chiama autotrasportatore. A quei tempi il mezzo usato era il carro (cartun) trainato dal cavallo. ...i “cartunè“ portavano sempre attaccato al proprio carro l’oggetto necessario ad illuminare la strada in caso di bisogno. Quest’oggetto veniva chiamato lanterna e nel caso di forma piccola: “lantarnin”.
|
Pagina realizzata grazie alle informazioni inviate dal Comune di Candelo, un particolare grazie al sindaco Mariella Biollino.
Fotografie archivio Biellaclub:
13 gennaio 2008
![]()
HOME PAGE
Questa
pagina vuole essere un piccolo contributo per mostrare gli avvenimenti e la cultura biellese.
Il progetto Biellaclub.it vuole realizzare un archivio di libera consultazione.
Chiunque può contribuire a questo progetto inviando
il proprio materiale.