Ad un somalo morto in mare
Là, nel paese natìo
povero,oppresso, deriso
dai miliziani crudeli
che i tuoi genitori
hanno fucilato.
A lavorar come
bestia da soma
nei campi argillosi
a raggranellar soldino su soldo
per poter fuggire da lì.
Ed il giorno,
la tua effimera alba,
venne.
Fuggire, migrare,
non come turista
in Libia e Tunisia arrivare
con altri, come te disperati
sul barcon funereo salpare
alla volta del bel paese assolato
che mai ti vedrà arrivare.
Clandestino non
ti potremo chiamare
povero uomo, rimasto là,
in fondo al mare.
©
Ponti Gualtiero
Art-Café
- Biella
31/10/2003